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Pubblicato:

7 Ottobre 2025

Aggiornato:

7 Ottobre 2025

England’s golden generation were egotistical losers, says Steven Gerrard

IndiceLa generazione d'oro dell'Inghilterra: egocentrici e perdentiApprofondimentoPossibili ConseguenzeOpinioneLa generazione d'oro dell'Inghilterra: egocentrici e perdenti Steven Gerrard ha descritto se stesso e gli altri protagonisti della...

England’s golden generation were egotistical losers, says Steven Gerrard

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    La generazione d’oro dell’Inghilterra: egocentrici e perdenti

    Steven Gerrard ha descritto se stesso e gli altri protagonisti della cosiddetta generazione d’oro dell’Inghilterra come “egotistici perdenti” che non riuscivano a vedere oltre le rivalitĂ  a livello di club e non hanno mantenuto le aspettative a causa di un ambiente poco favorevole.

    L’ex capitano del Liverpool, intervenendo come ospite nel podcast Rio Ferdinand Presents, ha anche ammesso di odiare stare lontano con la squadra inglese. Gerrard ha vinto 114 presenze in nazionale, la prima delle quali risale al 2000, e ha partecipato a sei grandi tornei. Tuttavia, il successo gli è sfuggito, con uno dei principali problemi rappresentato dalle cricche di Liverpool, Manchester United e Chelsea.

    England’s golden generation were egotistical losers, says Steven Gerrard

    Approfondimento

    La generazione d’oro dell’Inghilterra, che includeva giocatori del calibro di David Beckham, Paul Scholes e Rio Ferdinand, è stata spesso criticata per non aver raggiunto i risultati attesi nonostante il talento individuale. Secondo Gerrard, la causa principale di questo insuccesso è da attribuire alla cultura all’interno della squadra, che non favoriva la coesione e la collaborazione tra i giocatori.

    Possibili Conseguenze

    Le dichiarazioni di Gerrard potrebbero avere un impatto significativo sulla percezione pubblica della generazione d’oro dell’Inghilterra e sul modo in cui vengono valutati i successi e gli insuccessi delle squadre nazionali. Inoltre, le sue parole potrebbero influenzare le future generazioni di calciatori inglesi, che potrebbero trarre insegnamento dalle esperienze negative della generazione precedente.

    Opinione

    Le parole di Gerrard sono un’analisi onesta e riflessiva delle ragioni che hanno portato alla delusione della generazione d’oro dell’Inghilterra. La sua ammissione di essere stato parte del problema e di non aver fatto abbastanza per superare le barriere tra i giocatori è un segno di maturitĂ  e di consapevolezza. Speriamo che le sue dichiarazioni possano servire da monito per le future generazioni di calciatori e che possano aiutare a creare un ambiente piĂą coeso e collaborativo all’interno della squadra nazionale.

    Giornale: The Guardian, Autore: non specificato. Rielaborazione del contenuto secondo i principi di oggettivitĂ  e chiarezza.

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