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Pubblicato:

31 Dicembre 2025

Aggiornato:

31 Dicembre 2025

Francia propone divieto di social media per minori di 15 anni a partire dal 2026

France plans social media ban for under‑15s from September 2026 Il governo francese ha presentato un progetto di legge che vieterebbe l’uso di piattaforme social...

Francia propone divieto di social media per minori di 15 anni a partire dal 2026

Francia propone divieto di social media per minori di 15 anni a partire dal 2026
Indice

    France plans social media ban for under‑15s from September 2026

    Il governo francese ha presentato un progetto di legge che vieterebbe l’uso di piattaforme social da parte di bambini e ragazzi di età inferiore ai 15 anni, a partire dal nuovo anno scolastico 2026‑2027.

    Il testo, che impedirà l’accesso a Facebook, Snapchat, YouTube e altre piattaforme simili, sarà sottoposto a verifiche legali e si prevede che venga discusso in parlamento all’inizio del nuovo anno.

    Francia propone divieto di social media per minori di 15 anni a partire dal 2026

    La Francia intende seguire l’esempio dell’Australia, che ha introdotto la prima proibizione mondiale di social media per i minori.

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    Fonti

    Fonte: The Guardian

    Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    La Francia sta per introdurre un divieto di accesso ai social media per i minori di 15 anni, a partire da settembre 2026. Il progetto di legge sarà esaminato dal sistema giuridico e discusso in parlamento all’inizio del nuovo anno.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché l’età scelta è esattamente 15 anni? Quali criteri specifici hanno guidato questa decisione?

    Cosa spero, in silenzio

    Che questa misura protegga i bambini da contenuti inappropriati e da rischi legati all’uso eccessivo dei social media.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che i governi stanno iniziando a considerare l’impatto dei social media sulla salute mentale e sul benessere dei giovani, e che l’Australia è stata pioniera in questo campo.

    Cosa collega questa notizia ad altri temi

    La questione della privacy online, la tutela dei minori, la regolamentazione delle piattaforme digitali e la salute mentale dei giovani.

    Cosa mi dice la storia

    La storia mostra che le leggi sui social media evolvono in risposta a nuove sfide tecnologiche e sociali, e che l’intervento legislativo può essere un modo per proteggere i più vulnerabili.

    Perché succede

    Il governo francese ha valutato i rischi associati all’uso precoce dei social media e ha deciso di intervenire per ridurre tali rischi.

    Cosa potrebbe succedere

    Il divieto potrebbe ridurre l’esposizione dei minori a contenuti non adatti, ma potrebbe anche spingere l’uso di piattaforme alternative non regolamentate.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Verificare che la legge sia chiara, che le autorità competenti siano pronte a farla rispettare e che vengano forniti strumenti di supporto ai genitori e agli educatori.

    Cosa posso fare?

    Informarsi sulle nuove disposizioni, parlare con i propri figli o con i figli dei propri amici, e contribuire a promuovere un uso consapevole e responsabile dei social media.

    Per saperne di più

    Consultare le fonti ufficiali del governo francese, leggere analisi di esperti in diritto digitale e seguire le discussioni parlamentari sul tema.

    Domande Frequenti

    1. Quali piattaforme saranno vietate ai minori di 15 anni?

    Il divieto si applica a Facebook, Snapchat, YouTube e altre piattaforme social simili.

    2. Quando entrerà in vigore la legge?

    La legge è prevista per il nuovo anno scolastico 2026‑2027, a partire da settembre 2026.

    3. Come verrà verificata la legge?

    Il progetto di legge sarà sottoposto a controlli legali e poi discusso in parlamento all’inizio del nuovo anno.

    4. Perché la Francia ha deciso di seguire l’Australia?

    La Francia ha osservato l’esperienza australiana, che ha introdotto la prima proibizione mondiale di social media per i minori, e ha deciso di adottare una misura simile per proteggere i bambini.

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