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Pubblicato:

2 Gennaio 2026

Aggiornato:

2 Gennaio 2026

Fuoco di cremazione africano di 9.500 anni fa: il più antico al mondo con resti di adulti

Cremation pyre in Africa thought to be world’s oldest containing adult remains Un fuoco di cremazione risalente a circa 9.500 anni fa è stato scoperto...

Fuoco di cremazione africano di 9.500 anni fa: il più antico al mondo con resti di adulti

Fuoco di cremazione africano di 9.500 anni fa: il più antico al mondo con resti di adulti
Indice

    Cremation pyre in Africa thought to be world’s oldest containing adult remains

    Un fuoco di cremazione risalente a circa 9.500 anni fa è stato scoperto in Africa, offrendo una nuova prospettiva sulla complessità delle comunità di cacciatori‑raccoltori antichi.

    I ricercatori affermano che il fuoco, trovato in un rifugio roccioso ai piedi del Monte Hora, nel nord del Malawi, è considerato il più antico al mondo a contenere resti di adulti, la più antica cremazione intenzionale confermata in Africa e il primo fuoco associato a cacciatori‑raccoltori africani.

    Fuoco di cremazione africano di 9.500 anni fa: il più antico al mondo con resti di adulti

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    Fonti

    Fonte: The Guardian – “Cremation pyre in Africa thought to be world’s oldest containing adult remains”

    Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Ho visto che è stato scoperto un fuoco di cremazione di 9.500 anni fa in Malawi, con resti di adulti, e che è il più antico al mondo di questo tipo.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Non so esattamente come i cacciatori‑raccoltori di quel tempo abbiano organizzato la cremazione e perché abbiano scelto quel luogo.

    Cosa spero, in silenzio

    Spero che questa scoperta ci aiuti a comprendere meglio le pratiche rituali delle prime comunità umane in Africa.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Ci insegna che anche le società più semplici hanno rituali complessi e che la cremazione è stata praticata molto prima di quanto si pensasse.

    Cosa collega questa notizia ad altri temi

    Collega la scoperta a studi sull’evoluzione delle pratiche funerarie, alla storia delle comunità di cacciatori‑raccoltori e alla ricerca archeologica in Africa.

    Cosa mi dice la storia

    La storia ci dice che le persone di quel tempo avevano rituali ben definiti e che la cremazione era una pratica consapevole.

    Perché succede

    Probabilmente succede perché la cremazione era un modo per onorare i defunti e per gestire i resti in modo pratico.

    Cosa potrebbe succedere

    Potrebbe portare a nuove scoperte su altre pratiche funerarie antiche in Africa e a una rivalutazione della storia delle comunità di cacciatori‑raccoltori.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Rimanere a studiare il sito, analizzare i resti e confrontare i risultati con altre scoperte archeologiche.

    Cosa posso fare?

    Posso leggere ulteriori articoli scientifici, partecipare a conferenze o supportare la conservazione dei siti archeologici.

    Per saperne di più

    Consultare pubblicazioni scientifiche, riviste di archeologia e siti web di istituzioni accademiche che trattano la storia antica dell’Africa.

    Domande Frequenti

    • Qual è l’età del fuoco di cremazione scoperto? Il fuoco risale a circa 9.500 anni fa.
    • Dove è stato trovato il fuoco? È stato scoperto in un rifugio roccioso ai piedi del Monte Hora, nel nord del Malawi.
    • Perché è considerato il più antico al mondo? È il più antico al mondo perché è il più antico fuoco di cremazione che contiene resti di adulti e la più antica cremazione intenzionale confermata in Africa.
    • Qual è l’importanza di questa scoperta? Offre una nuova prospettiva sulle pratiche rituali delle prime comunità di cacciatori‑raccoltori in Africa.
    • Dove posso leggere di più su questa scoperta? Puoi consultare l’articolo originale su The Guardian al link fornito nella sezione Fonti.

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