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Pubblicato:

17 Settembre 2025

Aggiornato:

17 Settembre 2025

Guerra in Ucraina: il sistema petrolifero russo in crisi a causa degli attacchi ucraini e delle sanzioni internazionali

IndiceUcraina: la guerra contro la Russia e il sistema petrolifero russo in difficoltàApprofondimentoPossibili ConseguenzeOpinioneUcraina: la guerra contro la Russia e il sistema petrolifero russo in...

Guerra in Ucraina: il sistema petrolifero russo in crisi a causa degli attacchi ucraini e delle sanzioni internazionali

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    Ucraina: la guerra contro la Russia e il sistema petrolifero russo in difficoltà

    La Transneft, il monopolio russo dei gasdotti, ha avvertito i produttori che potrebbero essere costretti a ridurre la produzione a causa degli attacchi ucraini ai gasdotti e ai porti, secondo quanto riportato da Reuters. Ecco cosa sappiamo al 1.302esimo giorno di guerra.

    La Transneft ha avvertito i produttori che potrebbero essere costretti a ridurre la produzione a seguito degli attacchi con droni ucraini ai porti e alle raffinerie di esportazione strategici, secondo quanto riportato da Reuters, che cita fonti dell’industria. I droni ucraini hanno colpito frequentemente le strutture petrolifere russe, riducendo la capacità di raffinazione fino al 20%, e hanno danneggiato porti come Ust-Luga e Primorsk, secondo quanto affermato da funzionari militari ucraini e fonti dell’industria russa. Il ministero della difesa ucraino ha annunciato martedì di aver colpito la raffineria di Saratov in Russia durante un attacco notturno.

    Guerra in Ucraina: il sistema petrolifero russo in crisi a causa degli attacchi ucraini e delle sanzioni internazionali

    La Transneft, che gestisce oltre l’80% di tutto il petrolio estratto in Russia, ha recentemente limitato la capacità delle società petrolifere di immagazzinare petrolio nel suo sistema di gasdotti, secondo due fonti dell’industria vicine alle società petrolifere russe. La Transneft ha anche avvertito i produttori che potrebbe essere costretta ad accettare meno petrolio se la sua infrastruttura subirà ulteriori danni, secondo le due fonti. La Transneft ha respinto la relazione di Reuters definendola “notizie false”. Il governo russo dipende fortemente dalle entrate derivanti dal petrolio e dal gas. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha affermato che gli attacchi alle infrastrutture petrolifere russe sono “le sanzioni che funzionano più velocemente”.

    La Commissione europea proporrà di accelerare la fase di eliminazione delle importazioni di combustibili fossili russi, ha annunciato martedì il presidente dell’esecutivo dell’UE, Ursula von der Leyen, dopo una telefonata con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “L’economia di guerra russa, sostenuta dalle entrate derivanti dai combustibili fossili, finanzia il bagno di sangue in Ucraina”, ha affermato. Von der Leyen ha annunciato che la Commissione presenterà presto il suo 19esimo pacchetto di sanzioni mirate all’effort bellico russo, che colpirà criptovalute, banche e energia.

    Donald Trump ha affermato martedì che Zelenskyy dovrà “mettersi in moto e fare un accordo” mentre l’Europa “dovrà smettere di acquistare petrolio dalla Russia”. L’Europa ha in realtà ridotto notevolmente l’acquisto di petrolio e gas russo, anche se due grandi eccezioni sono l’Ungheria e la Slovacchia, i cui primi ministri di destra sono entrambi amici di Putin e Trump.

    Approfondimento

    La situazione del sistema petrolifero russo è diventata sempre più critica a causa degli attacchi ucraini. La Transneft ha dovuto ridurre la produzione e limitare la capacità di immagazzinamento del petrolio, il che potrebbe avere conseguenze negative sull’economia russa. La Commissione europea ha proposto di accelerare la fase di eliminazione delle importazioni di combustibili fossili russi, il che potrebbe ulteriormente aggravare la situazione.

    Possibili Conseguenze

    Le conseguenze degli attacchi ucraini al sistema petrolifero russo potrebbero essere significative. La riduzione della produzione e della capacità di immagazzinamento del petrolio potrebbe portare a una carenza di combustibili fossili in Russia, il che potrebbe avere un impatto negativo sull’economia del paese. Inoltre, la proposta della Commissione europea di accelerare la fase di eliminazione delle importazioni di combustibili fossili russi potrebbe ulteriormente aggravare la situazione, portando a una riduzione delle entrate del governo russo e a una possibile destabilizzazione dell’economia.

    Opinione

    La situazione del sistema petrolifero russo è diventata sempre più critica a causa degli attacchi ucraini. È importante che la comunità internazionale si mobiliti per trovare una soluzione pacifica al conflitto, in modo da evitare ulteriori conseguenze negative sull’economia russa e sull’intera regione. La proposta della Commissione europea di accelerare la fase di eliminazione delle importazioni di combustibili fossili russi potrebbe essere un passo nella giusta direzione, ma è importante che venga accompagnata da altre misure per aiutare la Russia a diversificare la sua economia e ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili.

    Giornale: The Guardian, Autore: non specificato, Rielaborazione del contenuto secondo i principi di oggettività e verificabilità delle informazioni.

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