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Pubblicato:
7 Gennaio 2026
Aggiornato:
7 Gennaio 2026
Il Guardian: il Partito Laburista deve definire un piano più chiaro per le università
The Guardian view on universities: Labour needs a clearer plan I ministri hanno promesso un “cambiamento di approccio”, ma la nuova tassa potrebbe mettere in...
Il Guardian: il Partito Laburista deve definire un piano più chiaro per le università
The Guardian view on universities: Labour needs a clearer plan
I ministri hanno promesso un “cambiamento di approccio”, ma la nuova tassa potrebbe mettere in difficoltà le istituzioni più deboli.
L’istruzione apre porte. L’espansione dell’università iniziata sotto il New Labour ha fatto sì che milioni di giovani, che prima non avrebbero potuto passare dalla scuola all’università, lo abbiano fatto. Nel 1997 erano accettati 336.000 posti; nel 2022 il numero è salito del 68%, arrivando a 563.000.

Secondo l’ultimo sondaggio sull’esperienza studentesca, solo l’11 % degli studenti universitari ha espresso rimorso per aver scelto un corso di laurea.
Nel corso di un’intervista al weekend, il vicedirettore del King’s College London, Prof. Shitij Kapur, ha sottolineato che l’aumento dell’accesso ha portato a una situazione in cui la laurea non garantisce più un lavoro automatico. Ha paragonato la laurea a un visto o a una “coppia” piuttosto che a una certezza. È corretto che le difficoltà dei laureati nel trovare occupazione adeguata debbano essere prese sul serio. L’aumento del debito studentesco e i termini meno favorevoli dei prestiti, insieme al mercato del lavoro più ristretto per i laureati, spiegano perché, dopo aver raggiunto l’obiettivo del 50 % di Tony Blair nel 2017, la percentuale di giovani che vanno all’università è diminuita.
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Fonti
Sito: The Guardian – https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/jan/06/the-guardian-view-on-universities-labour-needs-a-clearer-plan
Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Il numero di posti universitari è aumentato notevolmente negli ultimi vent’anni, ma la laurea non garantisce più un lavoro. I giovani che si laureano trovano più difficile trovare occupazione adatta.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché la nuova tassa proposta dai ministri potrebbe mettere in difficoltà le istituzioni più deboli? Quali sono le specifiche conseguenze per le università con risorse limitate?
Cosa spero, in silenzio
Che le politiche future tengano conto delle difficoltà dei laureati e offrano supporto concreto per l’inserimento lavorativo.
Cosa mi insegna questa notizia
Che l’accesso più ampio all’università non è sufficiente se il mercato del lavoro non offre opportunità adeguate. La formazione deve essere collegata a reali possibilità di occupazione.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
Il debito studentesco crescente, le condizioni meno favorevoli dei prestiti e la riduzione del tasso di laureati che vanno all’università dopo il 2017.
Cosa mi dice la storia
La storia mostra che l’espansione dell’istruzione superiore può portare a risultati positivi, ma se non è accompagnata da un mercato del lavoro adeguato, i benefici possono essere limitati.
Perché succede
Il mercato del lavoro è diventato più competitivo e le aziende richiedono competenze più specifiche. Inoltre, l’aumento del debito studentesco rende più difficile per i laureati accedere a opportunità di formazione continua.
Cosa potrebbe succedere
Se le politiche non cambiano, la percentuale di giovani che si laureano potrebbe continuare a diminuire, e il debito studentesco potrebbe aumentare ulteriormente.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Rivedere le politiche fiscali e di finanziamento dell’università, migliorare la collaborazione tra istituzioni accademiche e settore privato, e offrire programmi di orientamento professionale più efficaci.
Cosa posso fare?
Informarmi sulle opportunità di formazione e orientamento, partecipare a programmi di stage e networking, e sostenere iniziative che promuovono l’accesso equo all’istruzione superiore.
Per saperne di più
Consultare le statistiche sull’esperienza studentesca e le analisi sul mercato del lavoro per comprendere meglio le tendenze attuali.
Domande Frequenti
1. Qual è stato l’aumento percentuale dei posti universitari dal 1997 al 2022?
Il numero di posti accettati è aumentato del 68 %, passando da 336.000 a 563.000.
2. Che percentuale di studenti universitari ha espresso rimorso per aver scelto una laurea?
Solo l’11 % degli studenti ha dichiarato di aver espresso rimorso.
3. Perché la laurea non garantisce più un lavoro automatico?
Il mercato del lavoro è più competitivo e le aziende richiedono competenze specifiche, rendendo più difficile per i laureati trovare occupazione adatta.
4. Qual è l’impatto del debito studentesco sul mercato del lavoro?
L’aumento del debito studentesco e i termini meno favorevoli dei prestiti rendono più difficile per i laureati accedere a opportunità di formazione continua e di inserimento lavorativo.
5. Dove posso trovare ulteriori informazioni sull’esperienza studentesca?
Il sondaggio sull’esperienza studentesca è disponibile su Advance HE.
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