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Pubblicato:

17 Settembre 2025

Aggiornato:

17 Settembre 2025

Il Partito Laburista Britannico e la Questione del Genocidio a Gaza: Una Crisi di Credibilità e Umanità

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Il Partito Laburista Britannico e la Questione del Genocidio a Gaza: Una Crisi di Credibilità e Umanità

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    Il Partito Laburista e la questione del genocidio a Gaza

    Il Partito Laburista britannico sembra sempre più fuori sincrono con l’opinione internazionale, sia per il suo atteggiamento pubblico nei confronti dei palestinesi britannici, sia per la fornitura di componenti per aerei da combattimento.

    Martedì, una commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha concluso che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza. Questa conclusione non è sorprendente, considerando che pochi stati nella storia sono stati così espliciti nelle loro intenzioni. Ad esempio, nel maggio scorso, il ministro delle finanze israeliano Bezalel Smotrich ha affermato che “Gaza sarà completamente distrutta”; una settimana dopo, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele sta “distruggendo sempre più case [a Gaza, e i palestinesi di conseguenza] non hanno più un posto dove tornare”.

    Il Partito Laburista Britannico e la Questione del Genocidio a Gaza: Una Crisi di Credibilità e Umanità

    All’inizio di questo mese, il vice primo ministro e ex ministro degli esteri del Partito Laburista, David Lammy, ha scritto una lettera al presidente del comitato per lo sviluppo internazionale, Sarah Champion, affermando che “il governo ha attentamente considerato il rischio di genocidio” e non ha concluso che Israele agisca con intento genocida. Come possono due organi giungere a conclusioni così diverse? Il governo britannico non è giunto a una conclusione sul genocidio perché, se lo facesse, dovrebbe affrontare la propria complicità.

    Approfondimento

    La questione del genocidio a Gaza è un tema molto delicato e complesso. La commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha raccolto prove e testimonianze che dimostrano come Israele stia commettendo gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale. Tuttavia, il governo britannico sembra essere riluttante ad ammettere la realtà della situazione, probabilmente a causa della sua storica alleanza con Israele e della sua partecipazione alla fornitura di armi e componenti per aerei da combattimento.

    È importante notare che la definizione di genocidio è stabilita dalla Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, adottata dalle Nazioni Unite nel 1948. Secondo questa convenzione, il genocidio è definito come “l’uccisione di membri di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, con l’intento di distruggere, in tutto o in parte, tale gruppo”. La commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha concluso che le azioni di Israele a Gaza soddisfano questa definizione.

    Possibili Conseguenze

    Le conseguenze della mancata ammissione del genocidio a Gaza da parte del Partito Laburista e del governo britannico potrebbero essere gravi. Innanzitutto, la mancanza di azione potrebbe permettere la continuazione delle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale da parte di Israele. Inoltre, la mancata ammissione della realtà della situazione potrebbe danneggiare la credibilità del Partito Laburista e del governo britannico agli occhi dell’opinione internazionale.

    È importante che il Partito Laburista e il governo britannico prendano una posizione chiara e ferma contro il genocidio e le violazioni dei diritti umani, e che lavorino per trovare una soluzione pacifica e giusta al conflitto israelo-palestinese. Ciò potrebbe includere la sospensione della fornitura di armi e componenti per aerei da combattimento a Israele, nonché il sostegno a iniziative internazionali per la protezione dei diritti umani e la promozione della pace nella regione.

    Opinione

    La questione del genocidio a Gaza è un tema molto complesso e delicato, che richiede una grande attenzione e sensibilità. È importante che il Partito Laburista e il governo britannico prendano una posizione chiara e ferma contro il genocidio e le violazioni dei diritti umani, e che lavorino per trovare una soluzione pacifica e giusta al conflitto israelo-palestinese.

    È anche importante che l’opinione pubblica britannica sia informata e sensibilizzata sulla questione, e che si mobiliti per sostenere le iniziative internazionali per la protezione dei diritti umani e la promozione della pace nella regione. Solo attraverso una grande mobilitazione e una presa di posizione chiara e ferma, potremo lavorare per creare un mondo più giusto e pacifico.

    Giornale: The Guardian
    Autore: Owen Jones
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