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Pubblicato:

2 Gennaio 2026

Aggiornato:

2 Gennaio 2026

Le aziende usano “tu” senza “Caro”: l’impatto di un tono informale sulle relazioni con i clienti

La collina su cui morirò: basta con i falsi amici “Hey you!” No, le comunicazioni delle aziende non mi fanno sentire valorizzato come individuo. Un...

Le aziende usano “tu” senza “Caro”: l’impatto di un tono informale sulle relazioni con i clienti

Le aziende usano “tu” senza “Caro”: l’impatto di un tono informale sulle relazioni con i clienti
Indice

    La collina su cui morirò: basta con i falsi amici “Hey you!”

    No, le comunicazioni delle aziende non mi fanno sentire valorizzato come individuo. Un “Caro” o “Signore” non farebbe male di tanto in tanto.

    Come ti senti quando le grandi corporazioni ti rivolgono direttamente? Usano il pronome “tu” nelle loro comunicazioni. Ti senti valorizzato, trattato come individuo, o ti dà l’impressione di voler prendere il CEO per il collo e dirgli di tacere?

    Le aziende usano “tu” senza “Caro”: l’impatto di un tono informale sulle relazioni con i clienti

    Oggi è impossibile comprare cibo, passeggiare per strada o aprire le email senza che le aziende cerchino di parlare con te. Un cartone di latte di avena Alpro grida “Hey you!” dal reparto latticini. Un ristorante che hai visitato una volta ti invia un circular con “We miss you!” nell’oggetto. Ricevi una bolletta da Octopus Energy con 41 usi di questo pronome, ma non ti rivolge mai con “Caro”.

    Max Fletcher è uno scrittore londinese.

    Fonti

    Articolo originale: The Guardian – “The hill I will die on: Enough of the ‘Hey you!’ faux-friend nonsense. You’re a business, not my mate”

    Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Le aziende usano spesso il pronome “tu” nelle loro comunicazioni, ma non includono saluti formali come “Caro” o “Signore”.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché le aziende preferiscono un tono informale e non cercano di mostrare rispetto con un saluto più tradizionale?

    Cosa spero, in silenzio

    Che le aziende adottino un approccio più rispettoso, usando saluti che riconoscano l’individualità del cliente.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che la personalizzazione può diventare impersonale se non si presta attenzione al modo in cui si rivolge al destinatario.

    Cosa collega questa notizia ad altri temi

    Marketing, relazioni con i clienti, comunicazione aziendale e la percezione di valore personale.

    Cosa mi dice la storia

    Le aziende cercano di creare un rapporto informale, ma questo può far sentire i clienti non valorizzati.

    Perché succede

    Il tono informale è spesso usato per sembrare più amichevole e vicino al cliente.

    Cosa potrebbe succedere

    I clienti potrebbero sentirsi alienati o non considerati come individui.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Le aziende dovrebbero includere saluti formali e riconoscere l’individualità del destinatario.

    Cosa posso fare?

    Puoi chiedere alle aziende di usare saluti più rispettosi nelle loro comunicazioni.

    Per saperne di più

    Leggi altri articoli sul marketing e la comunicazione aziendale per capire meglio le pratiche di settore.

    Domande Frequenti

    Che cosa intende l’autore con “you”?
    L’uso del pronome secondario nelle comunicazioni aziendali, che può far sentire i clienti non valorizzati.
    Perché l’uso di “you” è problematico?
    Può creare un’impressione di mancanza di rispetto e di personalizzazione, facendo sentire il destinatario come un numero.
    Come posso rispondere a questa pratica?
    Non è obbligatorio, ma puoi chiedere alle aziende di usare saluti più formali come “Caro” o “Signore”.
    Dove posso trovare l’articolo originale?
    Nel sito The Guardian, all’indirizzo https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/jan/01/the-hill-i-will-die-on-business-friend-individual.
    Chi è l’autore dell’articolo?
    Max Fletcher, scrittore londinese.

    Nota redazionale:

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