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Pubblicato:

19 Dicembre 2025

Aggiornato:

19 Dicembre 2025

L’Europa non dovrebbe costruire la propria casa di dinamite: verso un modello di sicurezza sostenibile

Europe mustn’t build its own house of dynamite | Lettere Il dottor Ian Davis propone un modello di sicurezza sostenibile che non si basi su deterrenti...

L’Europa non dovrebbe costruire la propria casa di dinamite: verso un modello di sicurezza sostenibile

L'Europa non dovrebbe costruire la propria casa di dinamite: verso un modello di sicurezza sostenibile
Indice

    Europe mustn’t build its own house of dynamite | Lettere

    Il dottor Ian Davis propone un modello di sicurezza sostenibile che non si basi su deterrenti nucleari né su capacità militari offensive. Aggiunge inoltre lettere del professor Michael Rustin e di Jon Duke.

    È positivo vedere Jonathan Freedland denunciare la “thuggery” dell’amministrazione Trump (link: Donald Trump is pursuing regime change – in Europe, 12 December). Per tutelare la propria sicurezza e i propri valori, l’Europa deve agire rapidamente per prepararsi a un futuro post‑Nato.

    L'Europa non dovrebbe costruire la propria casa di dinamite: verso un modello di sicurezza sostenibile

    La maggior parte delle proposte europee si avvicina al problema da una prospettiva di sicurezza dura, senza spezzare completamente i legami con il Nato ma dando priorità alla decisione guidata dall’UE. Spesso si parte da un modello “Nato‑plus” che poi si evolve in un’entità autonoma.

    Queste idee prevedono in genere un aumento significativo delle spese militari, una struttura di comando europea indipendente dagli Stati Uniti, capacità militari integrate a livello europeo, un deterrente nucleare condiviso e impegni di difesa reciproca vincolanti. Tuttavia, ricreare un “house of dynamite” guidato dall’Europa rischierebbe solo di aumentare le incertezze esistenti.

    È necessario un cambiamento radicale rispetto alla politica di potere tradizionale, ispirandosi ai paesi neutrali (Austria, Irlanda e Svizzera) e ai quadri di sicurezza umana promossi dall’ONU e dai paesi nordici.

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    Fonti

    Fonte: The Guardian

    Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Europa sta cercando di trovare un modo per garantire la propria sicurezza senza ricorrere a deterrenti nucleari o a capacità militari offensive. Le proposte tendono a mantenere legami con il Nato ma a dare più peso all’UE.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Quali sono i dettagli pratici di un modello di sicurezza “sostenibile” che non includa deterrenti nucleari? Come si realizza un comando europeo indipendente dagli Stati Uniti?

    Cosa spero, in silenzio

    Che l’Europa possa trovare un equilibrio tra sicurezza e cooperazione, evitando di aumentare le tensioni e le incertezze.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che le proposte di sicurezza europea spesso si basano su un approccio duro e che un cambiamento radicale richiede ispirazione da modelli neutrali e da quadri di sicurezza umana.

    Cosa collega questa notizia ad altri temi

    La questione della sicurezza europea è strettamente legata alla politica estera, alle spese militari, alla cooperazione internazionale e alla gestione delle crisi globali.

    Cosa mi dice la storia

    La storia mostra che i paesi neutrali hanno mantenuto la pace grazie a politiche di neutralità e cooperazione multilaterale.

    Perché succede

    Il desiderio di sicurezza e di protezione dei valori europei spinge a cercare soluzioni alternative al Nato, ma le proposte spesso si basano su modelli tradizionali di potere.

    Cosa potrebbe succedere

    Se le proposte non evolvono, l’Europa potrebbe continuare a dipendere dal Nato. Se si adotta un modello più neutrale, potrebbe ridursi la tensione ma richiederà un forte impegno politico.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Promuovere un dialogo aperto tra gli Stati europei, valutare modelli di neutralità e sicurezza umana, e ridurre la dipendenza da deterrenti nucleari.

    Cosa posso fare?

    Informarsi sulle proposte europee, partecipare a dibattiti pubblici e sostenere iniziative che promuovono la cooperazione e la sicurezza condivisa.

    Per saperne di più

    Consultare fonti affidabili come il sito della Commissione Europea, le pubblicazioni dell’ONU e i rapporti di think‑tank specializzati in sicurezza internazionale.

    Domande Frequenti

    • Qual è l’obiettivo principale delle proposte di sicurezza europea? Garantire la sicurezza dell’Europa senza ricorrere a deterrenti nucleari o a capacità militari offensive.
    • Perché si parla di “house of dynamite”? Il termine è usato per indicare un modello di sicurezza che potrebbe aumentare le incertezze e le tensioni, anziché ridurle.
    • Quali paesi sono citati come modelli di neutralità? Austria, Irlanda e Svizzera.
    • Che ruolo giocano le capacità umane nella sicurezza? I quadri di sicurezza umana, promossi dall’ONU e dai paesi nordici, cercano di proteggere i diritti e il benessere delle persone, piuttosto che concentrarsi solo su potere militare.
    • Dove posso trovare ulteriori informazioni? Sul sito della Commissione Europea, nelle pubblicazioni dell’ONU e nei rapporti di think‑tank specializzati in sicurezza internazionale.

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