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Pubblicato:
15 Dicembre 2025
Aggiornato:
15 Dicembre 2025
L’ICC condanna un capo della milizia sudanese: un raro caso di giustizia in un’epoca di impunità
Welcome to our age of impunity – where the ICC prosecuting atrocities is a rare feat | Simon Tisdall La detenzione di un capo della...
L’ICC condanna un capo della milizia sudanese: un raro caso di giustizia in un’epoca di impunità
Welcome to our age of impunity – where the ICC prosecuting atrocities is a rare feat | Simon Tisdall
La detenzione di un capo della milizia sudanese è un caso raro in un mondo in cui figure come Putin, Netanyahu e Hegseth agiscono senza timore del diritto internazionale.
Ali Muhammad Ali Abd‑al‑Rahman, noto anche come Ali Kushayb, capo della milizia Janjaweed sostenuta dal governo, è stato condannato all’incarcerazione per 20 anni dal Tribunale Penale Internazionale (ICC) per 27 imputazioni di crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Dettagli della sentenza.

È il primo individuo a essere condannato per le atrocità commesse in Darfur. Altri esponenti, come l’ex presidente Omar al‑Bashir e il ministro Ahmad Harun, sono stati accusati di genocidio e crimini di guerra, ma sono riusciti a sfuggire all’arresto. Situazione attuale di Darfur e tentativi di arresto di al‑Bashir.
Questo caso dimostra che, nonostante l’aumento della violenza e della mancanza di rispetto per le norme internazionali, l’ICC può ancora ottenere risultati concreti.
Fonti
- The Guardian – Welcome to our age of impunity – where the ICC prosecuting atrocities is a rare feat
- AP News – Sentenza di 20 anni per Abd‑al‑Rahman
- The Guardian – Darfur: la scena di violenza
- Middle East Monitor – Al‑Bashir evades arrest
Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Un capo di milizia sudanese è stato condannato all’incarcerazione per 20 anni dal Tribunale Penale Internazionale.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché altri leader, come Omar al‑Bashir e Ahmad Harun, sono riusciti a sfuggire all’arresto nonostante le accuse.
Cosa spero, in silenzio
Che le vittime di Darfur ricevano giustizia e che i responsabili siano perseguiti.
Cosa mi insegna questa notizia
Che l’ICC può ancora ottenere condanne, anche in un contesto di crescente impunità.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
Il rispetto del diritto internazionale, la lotta contro i crimini di guerra e la necessità di meccanismi di accountability.
Cosa mi dice la storia
Che alcuni individui con potere politico possono evitare le conseguenze legali, ma non tutti sono immuni.
Perché succede
La combinazione di potere politico, mancanza di cooperazione internazionale e difficoltà operative dell’ICC.
Cosa potrebbe succedere
Potrebbero verificarsi ulteriori condanne o, al contrario, un aumento dell’impunità se non si rafforzano i meccanismi di enforcement.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Rafforzare la cooperazione internazionale con l’ICC, garantire l’esecuzione delle sentenze e sostenere le vittime.
Cosa posso fare?
Informarmi, sostenere organizzazioni che promuovono la giustizia internazionale e sensibilizzare la comunità sul tema.
Per saperne di più
Consultare le fonti elencate nella sezione Fonti e seguire le notizie sul Tribunale Penale Internazionale.
Domande Frequenti
- Chi è stato condannato? Ali Muhammad Ali Abd‑al‑Rahman, capo della milizia Janjaweed.
- Perché è stato condannato? Per 27 imputazioni di crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi in Darfur.
- Qual è la durata della condanna? 20 anni di reclusione.
- Quali altri leader sono stati accusati? Omar al‑Bashir e Ahmad Harun, ma sono riusciti a sfuggire all’arresto.
- Qual è l’importanza di questo caso? Dimostra che l’ICC può ancora ottenere risultati concreti in un contesto di impunità crescente.
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