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Pubblicato:
9 Gennaio 2026
Aggiornato:
9 Gennaio 2026
Pedro Sánchez denuncia l’intervento statunitense in Venezuela, sfidando Trump
Perché il Primo Ministro spagnolo ha infranto le linee europee e ha osato confrontarsi con Trump Il Primo Ministro spagnolo, Pedro Sánchez, raramente pronuncia il...
Pedro Sánchez denuncia l’intervento statunitense in Venezuela, sfidando Trump
Perché il Primo Ministro spagnolo ha infranto le linee europee e ha osato confrontarsi con Trump
Il Primo Ministro spagnolo, Pedro Sánchez, raramente pronuncia il nome “Donald Trump” in pubblico. Da quando l’amministrazione americana è entrata in carica, Sánchez si è limitato a riferirsi all’amministrazione statunitense e al suo presidente senza nominare esplicitamente Trump. Tale scelta è stata inizialmente interpretata come una strategia per evitare un confronto personale, ma, pur non usando il nome, Sánchez ha espresso critiche più forti contro l’amministrazione americana rispetto a quelle di altri leader europei.
Questa settimana, Sánchez non ha atteso una dichiarazione congiunta dell’UE per giudicare l’intervento militare illegale degli Stati Uniti volto a catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro. Ha subito si unito ai paesi latino‑americani nella condanna di tale operazione. Poche ore dopo, ha dichiarato che l’operazione a Caracas rappresentava “un terribile precedente e un pericolo molto grande, che ci ricorda le aggressioni passate e spinge il mondo verso un futuro di incertezza e insicurezza, simile a quello che abbiamo già vissuto dopo altre invasioni guidate dalla sete di petrolio”.

María Ramírez è giornalista e vice direttore editoriale di elDiario.es, un quotidiano spagnolo.
Fonti
Fonte: The Guardian – “Why Spain’s prime minister has broken ranks in Europe and dared to confront Trump”
Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Pedro Sánchez ha scelto di criticare l’intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela senza usare il nome di Trump, ma con un tono più severo rispetto ad altri leader europei.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché Sánchez ha deciso di non attendere la dichiarazione dell’UE prima di esprimere il suo giudizio?
Cosa spero, in silenzio
Che la posizione di Sánchez contribuisca a rafforzare la cooperazione europea contro le aggressioni militari non autorizzate.
Cosa mi insegna questa notizia
Che i leader possono scegliere di esprimere critiche più forti senza nominare direttamente i loro interlocutori, mantenendo comunque un messaggio chiaro.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
La questione della sovranità nazionale, le relazioni tra Stati Uniti e paesi latino‑americani, e la posizione dell’Unione Europea su interventi militari non autorizzati.
Cosa mi dice la storia
Le precedenti invasioni guidate dalla ricerca di risorse, come il petrolio, hanno portato a periodi di incertezza e insicurezza.
Perché succede
La decisione di Sánchez è motivata da una combinazione di tensioni internazionali, legami stretti con Venezuela e sfide interne in Spagna.
Cosa potrebbe succedere
Potrebbe aumentare la pressione sull’Unione Europea per adottare una posizione più unitaria contro gli interventi militari non autorizzati.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Continuare a monitorare la situazione in Venezuela e sostenere la cooperazione internazionale per prevenire ulteriori aggressioni.
Cosa posso fare?
Informarmi sulle posizioni dei propri rappresentanti politici e partecipare a discussioni pubbliche su questioni di sovranità e sicurezza internazionale.
Per saperne di più
Consultare fonti affidabili come The Guardian, elDiario.es e comunicati ufficiali dell’Unione Europea.
Domande Frequenti
1. Perché Pedro Sánchez non ha usato il nome di Trump? Sánchez ha evitato di nominare direttamente Trump per non creare un confronto personale, ma ha espresso critiche più forti rispetto ad altri leader europei.
2. Qual è stato il ruolo di Sánchez nella condanna dell’intervento militare in Venezuela? Sánchez ha subito aderito ai paesi latino‑americani nella condanna e ha dichiarato che l’operazione rappresentava un pericolo e un precedente negativo.
3. Chi è María Ramírez? María Ramírez è giornalista e vice direttore editoriale di elDiario.es, un quotidiano spagnolo.
4. Dove posso trovare maggiori dettagli sull’intervento militare in Venezuela? È possibile consultare il comunicato ufficiale della Lamoncloa e le notizie pubblicate da The Guardian.
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