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Pubblicato:
23 Settembre 2025
Aggiornato:
23 Settembre 2025
Un Prete Anglicano Lotta con la Sua Coscienza sulla Protesta contro il Divieto di Palestine Action
IndiceIl mio dovere cristiano nei confronti dei palestinesiApprofondimentoPossibili ConseguenzeOpinioneIl mio dovere cristiano nei confronti dei palestinesi Rev Canon Lesley McCormack sulla lotta con la sua...
Un Prete Anglicano Lotta con la Sua Coscienza sulla Protesta contro il Divieto di Palestine Action
Indice
Il mio dovere cristiano nei confronti dei palestinesi
Rev Canon Lesley McCormack sulla lotta con la sua coscienza riguardo alla decisione di partecipare a una protesta contro il divieto di Palestine Action
Il vostro editoriale ha concluso che “il prossimo arcivescovo di Canterbury dovrà anche essere chiaro e forte nella difesa dei principi cristiani fondamentali” (The Guardian view on Christianity and the UK far right: churches must stand up to the false prophets of division, 17 marzo).

Sono un prete che serve nella Chiesa d’Inghilterra, impegnato in una lotta con la mia coscienza per decidere se partecipare o no alla protesta silenziosa in Parliament Square il prossimo mese, organizzata da Defend our Juries contro il divieto di Palestine Action. Giovedì mattina della scorsa settimana, sono stato profondamente sfidato dalla lettura del Vangelo che presentava tre persone: Simone il fariseo, Gesù e una donna definita come una peccatrice.
Approfondimento
La questione del divieto di Palestine Action è un tema molto dibattuto e complesso. Palestine Action è un’organizzazione che si batte per i diritti dei palestinesi e contro l’occupazione israeliana. Il divieto di questa organizzazione ha sollevato molte critiche e preoccupazioni tra coloro che sostengono la causa palestinese. La decisione di partecipare o no a una protesta contro questo divieto è quindi una scelta difficile e personale, che richiede una profonda riflessione sulla propria coscienza e sui propri valori.
Possibili Conseguenze
Le possibili conseguenze di una protesta contro il divieto di Palestine Action potrebbero essere molteplici. In primo luogo, la protesta potrebbe aumentare la visibilità e la consapevolezza sulla questione dei diritti dei palestinesi e sull’occupazione israeliana. Tuttavia, potrebbe anche scatenare reazioni negative e violente da parte di coloro che sostengono l’occupazione israeliana. Inoltre, la protesta potrebbe avere conseguenze legali per coloro che partecipano, se il divieto di Palestine Action è considerato legale e valido.
Opinione
La decisione di partecipare o no a una protesta contro il divieto di Palestine Action è una scelta personale e complessa. Tuttavia, è importante considerare i principi cristiani fondamentali di giustizia, compassione e amore per tutti gli esseri umani. La lotta per i diritti dei palestinesi e contro l’occupazione israeliana è una questione di giustizia e di umanità, e coloro che sostengono questa causa hanno il diritto di esprimere le loro opinioni e di partecipare a proteste pacifiche.
Giornale: The Guardian, Autore: Rev Canon Lesley McCormack. Rielaborazione del contenuto secondo i principi di obiettività e rispetto per i diritti umani.
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