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Pubblicato:

29 Dicembre 2025

Aggiornato:

29 Dicembre 2025

Il primo telefono ai ragazzi non prima dei 13 anni: un’ora al giorno di social media e i danni alle prestazioni cognitive

Il primo telefono ai ragazzi non prima dei 13 anni. Un'ora soltanto di social al giorno? Ecco quali sono i danni sulle prestazioni cognitive Gli...

Il primo telefono ai ragazzi non prima dei 13 anni: un’ora al giorno di social media e i danni alle prestazioni cognitive

Il primo telefono ai ragazzi non prima dei 13 anni: un'ora al giorno di social media e i danni alle prestazioni cognitive
Indice

    Il primo telefono ai ragazzi non prima dei 13 anni. Un’ora soltanto di social al giorno? Ecco quali sono i danni sulle prestazioni cognitive

    Gli studi scientifici mostrano che il cervello degli adolescenti non è pronto a gestire l’esposizione agli algoritmi dei social media. Bloccare l’uso non è la soluzione; è meglio trovare alternative sane.

    Il primo telefono ai ragazzi non prima dei 13 anni: un'ora al giorno di social media e i danni alle prestazioni cognitive

    Fonti

    Fonte: Corriere della SeraArticolo originale

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Gli studi indicano che l’uso intensivo dei social media può compromettere le capacità cognitive degli adolescenti, perché il loro cervello non è ancora pronto a gestire gli algoritmi complessi.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché i divieti totali non funzionano davvero? Quali sono le ragioni pratiche che impediscono che un divieto completo sia efficace?

    Cosa spero, in silenzio

    Che i giovani possano usare i social media in modo equilibrato, senza che ciò influisca negativamente sul loro sviluppo cognitivo.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che è importante non limitare l’uso dei social media in modo assoluto, ma promuovere invece l’educazione digitale e l’uso consapevole.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Promuovere l’educazione digitale, stabilire limiti di tempo ragionevoli e offrire attività alternative che favoriscano lo sviluppo cognitivo.

    Cosa posso fare?

    Parlare con i ragazzi, spiegare i rischi, stabilire regole chiare sul tempo di utilizzo e proporre attività che non coinvolgano i social media.

    Domande Frequenti

    1. Quali danni possono derivare dall’uso eccessivo dei social media nei giovani?

    Gli studi indicano che l’esposizione prolungata agli algoritmi dei social media può ridurre la capacità di concentrazione, la memoria di lavoro e la capacità di elaborare informazioni complesse.

    2. Perché i divieti totali non sono efficaci?

    Il divieto totale può portare a comportamenti clandestini, ridurre la fiducia tra genitori e figli e non affrontare le cause profonde del problema, come la mancanza di educazione digitale.

    3. Quali alternative sane possono essere proposte ai giovani?

    Attività come lo sport, la lettura, la musica, il volontariato e le conversazioni faccia a faccia sono esempi di alternative che favoriscono lo sviluppo cognitivo e sociale.

    4. Come si può stabilire un limite di tempo ragionevole per l’uso dei social media?

    Un limite di un’ora al giorno è stato suggerito da alcuni esperti, ma è importante adattarlo alle esigenze individuali e monitorare l’impatto sul benessere del giovane.

    5. Qual è il ruolo dell’educazione digitale?

    L’educazione digitale aiuta i giovani a comprendere come funzionano gli algoritmi, a riconoscere i rischi e a sviluppare competenze per un uso consapevole e responsabile dei social media.

    Nota redazionale:

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