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Pubblicato:
17 Dicembre 2025
Aggiornato:
17 Dicembre 2025
Massimo Wertmüller racconta la regista Lina Wertmüller: anarchica, severa e non voluta chiamata “zia”
Il nipote di Lina Wertmüller: «Era anarchica e severa. Se volava un vaffa lo prendevo io. Il mio errore? Ho dato retta ai suoi consigli»...
Massimo Wertmüller racconta la regista Lina Wertmüller: anarchica, severa e non voluta chiamata “zia”
Il nipote di Lina Wertmüller: «Era anarchica e severa. Se volava un vaffa lo prendevo io. Il mio errore? Ho dato retta ai suoi consigli»
La grande regista è raccontata dall’attore Massimo Wertmüller: «Odiava che la chiamassi zia». E la celebra in Lina’s Rhapsody.

Fonti
Fonte: Corriere. Link all’articolo originale
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Un’intervista in cui il nipote di Lina Wertmüller racconta la personalità della regista e il suo rapporto con la famiglia.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché Lina Wertmüller non voleva essere chiamata “zia” e quale significato aveva per lei questo termine.
Cosa spero, in silenzio
Che la memoria della regista sia rispettata e che le sue opere continuino a ispirare.
Cosa mi insegna questa notizia
Che è importante ascoltare le preferenze delle persone, anche quando si tratta di termini familiari, e che la famiglia può offrire preziose testimonianze sulla vita di una figura pubblica.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Promuovere la conoscenza delle opere di Lina Wertmüller e diffondere racconti autentici sulla sua vita.
Cosa posso fare?
Leggere i suoi film, consultare biografie affidabili e condividere informazioni accurate con chi è interessato alla sua eredità.
Domande Frequenti
- Chi è Lina Wertmüller?
- È stata una regista italiana, la prima donna a vincere il premio Oscar per la sceneggiatura originale.
- Chi è Massimo Wertmüller?
- È l’attore e nipote di Lina Wertmüller, che ha raccontato la sua figura in un’intervista.
- Cos’è Lina’s Rhapsody?
- È un progetto o un’opera che celebra la vita e le opere di Lina Wertmüller.
- Perché Lina non voleva essere chiamata “zia”?
- Secondo l’intervista, la regista preferiva che le persone la chiamassero con un termine più formale, perché per lei “zia” aveva un valore diverso.
- Qual è il messaggio principale dell’intervista?
- L’importanza di rispettare le preferenze personali e di ricordare la figura di Lina Wertmüller con rispetto e accuratezza.
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