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Pubblicato:
21 Novembre 2025
Aggiornato:
21 Novembre 2025
Nuove regole per il bonus casa: 36% per la prima casa, 30% per le successive e 50% per le ristrutturazioni
Bonus casa al 36% o al 50%? Gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni spiegati caso per caso Il governo ha introdotto nuove regole per i...
Nuove regole per il bonus casa: 36% per la prima casa, 30% per le successive e 50% per le ristrutturazioni
Bonus casa al 36% o al 50%? Gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni spiegati caso per caso
Il governo ha introdotto nuove regole per i lavori di ristrutturazione e per l’affitto di immobili. In particolare:

- Il bonus 36% si applica alla prima casa acquistata o costruita.
- Per le case successive, la percentuale è ridotta al 30%.
- Il bonus 50% è destinato alle spese di ristrutturazione, indipendentemente dal numero di abitazioni.
- Per gli affitti brevi è prevista la cedolare secca, un’imposta sostitutiva che può essere scelta al posto dell’IRPEF.
Queste disposizioni sono state annunciate nella più recente manovra di bilancio e hanno lo scopo di incentivare la riqualificazione degli immobili e di semplificare la tassazione per i proprietari che affittano a breve termine.
Fonti
Corriere della Sera – Bonus casa al 36% o al 50%? Gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni spiegati caso per caso
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Le percentuali di detrazione sono chiare: 36% per la prima casa, 30% per le successive e 50% per le ristrutturazioni. La cedolare secca è un’opzione per gli affitti brevi.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Quali sono i requisiti precisi per accedere a ciascun bonus e come si calcola l’importo esatto da detrarre? Quali spese sono ammissibili sotto il bonus 50%?
Cosa spero, in silenzio
Che queste agevolazioni possano rendere più accessibile la casa e la ristrutturazione per le famiglie, senza creare complicazioni burocratiche.
Cosa mi insegna questa notizia
Che lo Stato cerca di stimolare la riqualificazione edilizia e di semplificare la tassazione per gli affitti brevi, riconoscendo l’importanza di un mercato immobiliare sano.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Verificare la propria situazione abitativa, consultare un professionista per capire quali bonus si possono richiedere e preparare la documentazione necessaria.
Cosa posso fare?
Contattare un consulente fiscale o un tecnico abilitato per valutare l’idoneità ai vari bonus e per gestire la pratica di richiesta.
Domande Frequenti
- Qual è la differenza tra il bonus 36% e il bonus 30%? Il bonus 36% si applica alla prima casa, mentre il 30% è destinato alle case successive.
- Il bonus 50% è valido per tutte le ristrutturazioni? Sì, ma solo per le spese ammissibili previste dalla normativa, come lavori di manutenzione straordinaria e di efficienza energetica.
- Cos’è la cedolare secca? È un’imposta sostitutiva dell’IRPEF che può essere scelta dai proprietari che affittano a breve termine.
- Come si richiede il bonus? È necessario presentare la documentazione al CAF o all’agenzia delle entrate, indicando le spese sostenute e i relativi preventivi.
- Ci sono limiti di spesa per i bonus? Sì, ogni bonus ha un tetto massimo di spesa che può variare a seconda del tipo di intervento.
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