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Pubblicato:

10 Gennaio 2026

Aggiornato:

10 Gennaio 2026

Il consenso: perché il diritto di dire no è fondamentale per prevenire la violenza

Violenza, non si fanno patti sulla libertà di dire «no» Il consenso è un pensiero che può cambiare. Dipende dal modo in cui si parla...

Il consenso: perché il diritto di dire no è fondamentale per prevenire la violenza

Il consenso: perché il diritto di dire no è fondamentale per prevenire la violenza
Indice

    Violenza, non si fanno patti sulla libertà di dire «no»

    Il consenso è un pensiero che può cambiare. Dipende dal modo in cui si parla con l’altra persona e dalla sua capacità di capire quando vuole fermarsi.

    Fonti

    Fonte: (link non disponibile)

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Vedo che il consenso non è un accordo fisso, ma un cambiamento che può verificarsi in qualsiasi momento. Quando qualcuno esprime un “no”, è un segnale che deve essere rispettato.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Non è chiaro come le persone possano riconoscere con precisione quando l’altro ha cambiato idea, soprattutto in situazioni di pressione o di abitudine.

    Cosa spero, in silenzio

    Spero che tutti imparino a chiedere e a dare il consenso in modo chiaro, senza pressioni, per evitare violenze e malintesi.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Mi insegna che il rispetto del “no” è fondamentale per la sicurezza e il benessere di ognuno. Il consenso è un diritto che non può essere ignorato.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    È necessario promuovere la cultura del consenso, insegnando a riconoscere i segnali di un “no” e a rispettarli immediatamente.

    Cosa posso fare?

    Posso ascoltare attentamente le parole e i gesti degli altri, chiedere sempre il permesso quando è richiesto e rispettare la decisione di chi dice di no.

    Domande Frequenti

    1. Che cos’è il consenso?

    Il consenso è l’accordo volontario e informato di una persona a partecipare a un’azione. Può cambiare in qualsiasi momento.

    2. Perché è importante rispettare un “no”?

    Rispettare un “no” previene situazioni di violenza, garantisce il benessere e la libertà di tutti.

    3. Come si riconosce un “no”?

    Un “no” può essere espresso verbalmente (“no”) o con gesti chiari (es. allontanarsi, fermarsi). È importante ascoltare sia le parole che i segnali non verbali.

    4. Cosa fare se qualcuno non rispetta il mio “no”?

    È consigliabile cercare aiuto, parlare con un adulto di fiducia o con un servizio di supporto. Il rispetto del consenso è un diritto fondamentale.

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