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Pubblicato:
15 Febbraio 2026
Aggiornato:
15 Febbraio 2026
Bologna, oltre 600 persone in piazza a protestare contro il ddl Bongiorno: «Senza consenso è stupro»
Bologna, oltre 600 persone in piazza a protestare contro il ddl Bongiorno: «Senza consenso è stupro» Il 25 marzo 2023, oltre 600 persone hanno partecipa...
Bologna, oltre 600 persone in piazza a protestare contro il ddl Bongiorno: «Senza consenso è stupro»
Il 25 marzo 2023, oltre 600 persone hanno partecipato a una manifestazione in piazza Maggiore a Bologna. La protesta è stata organizzata dalla rete D.i.re (Difesa e Informazione per la Ricerca e l’Estensione dei Diritti) e ha coinvolto più di cento piazze italiane. Inoltre, hanno partecipato anche altri centri antiviolenza del territorio, associazioni femministe e varie realtà di donne e persone LGBTQIA+.
Fonti
Fonte: RSS.it
Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
La protesta evidenzia l’importanza della lotta contro la violenza e la discriminazione. La frase “Senza consenso è stupro” sottolinea la necessità di rispettare il consenso di ciascuno.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché alcune leggi e disposizioni non siano state implementate in modo efficace per prevenire la violenza.
Cosa spero, in silenzio
Spero che queste proteste portino a un cambiamento positivo e che la società diventi più rispettosa e tollerante.
Cosa mi insegna questa notizia
Questa notizia mi insegna l’importanza della voce collettiva e della lotta per i diritti umani.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
Questa notizia è legata al tema della violenza sessuale e alla lotta per i diritti delle donne e delle persone LGBTQIA+.
Cosa mi dice la storia
La storia mi dice che la lotta per i diritti umani è un percorso lungo e spesso difficile, ma che la voce collettiva può portare a cambiamenti positivi.
Perché succede
Succede perché ci sono ancora forme di violenza e discriminazione che vanno combattute e perché la voce collettiva può avere un impatto significativo.
Cosa potrebbe succedere
Potrebbe succedere che queste proteste portino a una maggiore attenzione e implementazione di leggi e politiche per prevenire la violenza.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Rimane da fare la promozione della consapevolezza e della comprensione dei diritti umani e la lotta contro la violenza in tutte le sue forme.
Cosa posso fare?
Puoi partecipare a manifestazioni e proteste, informarti sui diritti umani e sostenere organizzazioni che lottano per i diritti delle donne e delle persone LGBTQIA+.
Per saperne di più
- Q: Che cos’è la rete D.i.re?
A: La rete D.i.re (Difesa e Informazione per la Ricerca e l’Estensione dei Diritti) è una rete di centri antiviolenza e organizzazioni che lottano per i diritti umani. - Q: Cosa significa “Senza consenso è stupro”?
A: Questa frase sottolinea l’importanza del consenso in tutte le relazioni sessuali, sottolineando che il consenso è un elemento fondamentale per evitare il stupro. - Q: Perché le proteste sono state organizzate in più di cento piazze italiane?
A: Le proteste sono state organizzate in molte piazze italiane per raccogliere un’ampia voce collettiva e evidenziare l’importanza della lotta contro la violenza e la discriminazione.
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