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Pubblicato:
6 Dicembre 2025
Aggiornato:
6 Dicembre 2025
Emilia‑Romagna: nuova legge sugli affitti brevi con limiti comunali e multe fino a 8.000 euro
Emilia‑Romagna, la legge sugli affitti brevi: «Limiti per zone o sui palazzi, ma decidono i Comuni. Tre anni per adeguarsi e multe fino a 8.000...
Emilia‑Romagna: nuova legge sugli affitti brevi con limiti comunali e multe fino a 8.000 euro
Emilia‑Romagna, la legge sugli affitti brevi: «Limiti per zone o sui palazzi, ma decidono i Comuni. Tre anni per adeguarsi e multe fino a 8.000 per chi non rispetta le regole»
Il 16 dicembre, in Assemblea regionale, è stato presentato il progetto di legge richiesto dalla giunta di De Pascale. La norma intende dare alle amministrazioni locali maggiori strumenti per gestire l’apertura di nuovi bed & breakfast (b&b) e altre forme di affitto a breve termine. In particolare, la legge prevede:
- La possibilità di stabilire limiti di occupazione per zone o per singoli palazzi.
- Il potere di decidere, a livello comunale, le modalità di applicazione di tali limiti.
- Un periodo di tre anni per le imprese e i proprietari di alloggi a breve termine per adeguarsi alle nuove disposizioni.
- La possibilità di applicare sanzioni pecuniarie fino a 8.000 euro per chi non rispetta le regole stabilite.
Le sanzioni sono destinate a garantire il rispetto delle norme e a tutelare sia i residenti che i turisti, evitando l’uso indiscriminato degli spazi abitativi e la pressione sul mercato immobiliare locale.
Fonti
Fonte: Non indicata. (link non disponibile)
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
La legge mira a dare ai comuni il potere di regolare l’affitto a breve termine, stabilendo limiti per zone o per palazzi e prevedendo un periodo di adeguamento di tre anni. Le sanzioni possono arrivare fino a 8.000 euro per chi non rispetta le norme.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Non è chiaro quali criteri i comuni dovranno usare per decidere dove applicare i limiti e come verranno monitorati i casi di violazione. Sarebbe utile conoscere i dettagli pratici delle procedure di controllo.
Cosa spero, in silenzio
Che la normativa permetta di proteggere le abitazioni residenziali, evitando che vengano trasformate in affitti turistici senza controllo, e che i residenti possano vivere in tranquillità.
Cosa mi insegna questa notizia
Che la gestione degli affitti brevi è un tema di interesse pubblico e che le autorità locali hanno un ruolo fondamentale nel bilanciare turismo e qualità della vita.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Le amministrazioni comunali devono definire le regole specifiche per le proprie zone, informare i proprietari e i gestori di b&b e stabilire meccanismi di controllo efficaci.
Cosa posso fare?
Informarmi sulle norme locali, rispettare i limiti stabiliti e, se gestisco un alloggio a breve termine, assicurarmi di adeguarmi entro i tre anni previsti. Se sono residente, posso partecipare alle consultazioni pubbliche per esprimere le proprie esigenze.
Domande Frequenti
- Che cosa prevede la nuova legge sugli affitti brevi? La legge consente ai comuni di stabilire limiti di occupazione per zone o palazzi, prevede un periodo di tre anni per l’adeguamento e prevede sanzioni fino a 8.000 euro per chi non rispetta le norme.
- Chi decide dove applicare i limiti? Le autorità comunali, in base alle proprie esigenze e alla situazione locale.
- Quanto tempo ho per adeguarmi? Tre anni dalla data di entrata in vigore della legge.
- Quali sono le sanzioni per la violazione della legge? Multe che possono arrivare fino a 8.000 euro.
- Come posso sapere se la mia zona è soggetta a limiti? Informarsi presso l’ufficio comunale competente o consultare il sito web del proprio comune.
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