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Pubblicato:
14 Dicembre 2025
Aggiornato:
14 Dicembre 2025
Istituti di Bologna e Reggio Emilia esaminati per webinar non comunicati a famiglie e presidi
Francesca Albanese, polemica per le conferenze online nelle scuole di Bologna e Reggio Emilia: «Preside e genitori non informati» Dopo gli episodi verificatisi in Toscana,...
Istituti di Bologna e Reggio Emilia esaminati per webinar non comunicati a famiglie e presidi
Francesca Albanese, polemica per le conferenze online nelle scuole di Bologna e Reggio Emilia: «Preside e genitori non informati»
Dopo gli episodi verificatisi in Toscana, gli ispettori del Ministero dell’Istruzione hanno deciso di esaminare anche situazioni simili avvenute in istituti della regione Emilia‑Romagna. Secondo le informazioni disponibili, alcuni insegnanti avrebbero fatto seguire ai propri alunni dei webinar senza aver informato né le famiglie né la dirigenza scolastica.
Fonti
Fonte: Il Sole 24 Ore
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Gli insegnanti hanno organizzato delle conferenze online per gli studenti, ma non hanno comunicato l’attività alle famiglie né alla direzione scolastica.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché gli insegnanti hanno scelto di non informare le parti interessate? Quali motivazioni hanno spinto a questa scelta?
Cosa spero, in silenzio
Che le autorità competenti indaghino l’accaduto e che vengano adottate misure per evitare che si ripeta in futuro.
Cosa mi insegna questa notizia
Che la comunicazione tra scuola, famiglie e insegnanti è fondamentale per garantire la trasparenza e la fiducia reciproca.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Verificare i fatti, informare le famiglie e la dirigenza, e stabilire procedure chiare per l’organizzazione di attività online.
Cosa posso fare?
Se sei genitore, puoi chiedere chiarimenti alla scuola. Se sei insegnante, puoi partecipare a corsi di formazione sulla comunicazione con le famiglie.
Domande Frequenti
- Qual è l’oggetto della polemica? La polemica riguarda l’organizzazione di webinar da parte di insegnanti senza informare le famiglie e la dirigenza scolastica.
- Chi ha deciso di indagare sull’accaduto? Gli ispettori del Ministero dell’Istruzione, dopo gli episodi verificatisi in Toscana.
- Quali istituzioni sono coinvolte? Le scuole di Bologna e Reggio Emilia, la direzione scolastica e le famiglie degli studenti.
- Qual è la possibile conseguenza per gli insegnanti? L’ispettorato può adottare misure disciplinari o proporre linee guida per la comunicazione futura.
- Come possono le famiglie ottenere informazioni? Possono contattare la scuola o la direzione per chiedere chiarimenti sull’attività svolta.
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