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Pubblicato:

27 Gennaio 2026

Aggiornato:

27 Gennaio 2026

Modena introduce tutor scolastici in sei scuole per contrastare bullismo e microcriminalità

Tutor scolastici in sei scuole modenesi per combattere bullismo e microcriminalità.

Modena introduce tutor scolastici in sei scuole per contrastare bullismo e microcriminalità

Modena introduce tutor scolastici in sei scuole per contrastare bullismo e microcriminalità
Indice

    Modena: tutor scolastici in sei istituti per contrastare bullismo e microcriminalità

    Il Comune di Modena ha avviato un progetto che prevede l’assegnazione di tutor scolastici in sei istituti. L’obiettivo è quello di vigilare sui ragazzi per prevenire situazioni di bullismo e di microcriminalità.

    Il sindaco, Francesco Mezzetti, ha sottolineato che la città sta affrontando “troppi reati” e ha espresso la necessità di intervenire in modo più efficace.

    I tutor avranno la possibilità di intervenire direttamente in situazioni di bassa tensione. Nei casi più complessi, chiameranno le forze dell’ordine.

    Il partito Fratelli d’Italia ha dichiarato che i tutor “sono semplici segnalatori e nulla più”.

    Fonti

    Fonte: Non indicata

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Il progetto prevede tutor scolastici che monitorano i ragazzi per prevenire bullismo e microcriminalità. Il sindaco ha espresso preoccupazione per l’aumento dei reati. I tutor intervenirebbero direttamente in situazioni di bassa tensione e, in caso di difficoltà, chiamerebbero le forze dell’ordine.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Quali sono le competenze specifiche dei tutor? Come viene garantita la loro formazione? Qual è il ruolo esatto delle forze dell’ordine in caso di intervento?

    Cosa spero, in silenzio

    Che la presenza dei tutor riduca effettivamente i casi di bullismo e microcriminalità, migliorando la sicurezza e il benessere degli studenti.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che la prevenzione e la vigilanza precoce possono essere strumenti utili per contrastare comportamenti negativi nelle scuole. Che la collaborazione tra istituzioni scolastiche e forze dell’ordine è fondamentale.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Definire chiaramente le responsabilità dei tutor, assicurare una formazione adeguata e stabilire protocolli di comunicazione con le forze dell’ordine.

    Cosa posso fare?

    Partecipare a incontri informativi, condividere le proprie osservazioni con i tutor e sostenere iniziative volte a promuovere un ambiente scolastico sicuro.

    Domande Frequenti

    1. Qual è lo scopo principale dei tutor scolastici? Il loro compito è monitorare i ragazzi per prevenire bullismo e microcriminalità, intervenendo direttamente in situazioni di bassa tensione.

    2. Cosa succede se la situazione è più grave? In caso di difficoltà, i tutor chiameranno le forze dell’ordine per un intervento più adeguato.

    3. Qual è la posizione del partito Fratelli d’Italia? Il partito ha affermato che i tutor sono semplici segnalatori e non hanno un ruolo più ampio.

    4. Quanti istituti beneficiano del progetto? Il progetto è stato implementato in sei istituti scolastici di Modena.

    5. Chi ha avviato l’iniziativa? L’iniziativa è stata avviata dal Comune di Modena, con il supporto del sindaco Francesco Mezzetti.

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