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Pubblicato:

24 Dicembre 2025

Aggiornato:

24 Dicembre 2025

Detenuto ucciso con sgabello a Viterbo: amministrazione penitenziaria condannata a pagare oltre 1 milione di euro alla famiglia

Carcere Mammagialla a Viterbo: fu ucciso con uno sgabello dal compagno di cella – risarcimento da oltre 1 milione per la famiglia Nel carcere di Mammagialla,...

Detenuto ucciso con sgabello a Viterbo: amministrazione penitenziaria condannata a pagare oltre 1 milione di euro alla famiglia

Detenuto ucciso con sgabello a Viterbo: amministrazione penitenziaria condannata a pagare oltre 1 milione di euro alla famiglia
Indice

    Carcere Mammagialla a Viterbo: fu ucciso con uno sgabello dal compagno di cella – risarcimento da oltre 1 milione per la famiglia

    Nel carcere di Mammagialla, a Viterbo, un detenuto di 61 anni è stato ucciso dal suo compagno di cella con un sgabello. L’aggressore era già stato condannato in passato per un reato simile. Per questo motivo il giudice ha deciso di ritenere responsabile l’amministrazione penitenziaria e, di conseguenza, il Ministero della Giustizia, che dovrà corrispondere alla famiglia della vittima un risarcimento superiore a un milione di euro.

    Fonti

    Fonte: Gazzetta di Viterbo (RSS) – https://www.gazzettadiviterbo.it/2025/12/24/carceremammagialla

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Un detenuto è stato ucciso con un sgabello da un compagno di cella. L’aggressore aveva già una condanna per un reato simile. Il giudice ha deciso di far pagare un risarcimento di oltre un milione di euro alla famiglia della vittima.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché l’amministrazione penitenziaria è stata ritenuta responsabile? Quali misure di sicurezza erano in vigore al momento dell’incidente?

    Cosa spero, in silenzio

    Che la famiglia riceva il supporto necessario e che vengano adottate misure per evitare che simili tragedie si ripetano.

    Cosa mi insegna questa notizia

    La sicurezza nei luoghi di detenzione è fondamentale. Quando un sistema non riesce a proteggere i detenuti, la responsabilità ricade su chi ne gestisce l’organizzazione.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Verificare le procedure di sicurezza, rivedere i protocolli di sorveglianza e garantire che i detenuti non abbiano accesso a oggetti pericolosi. Assicurare che le vittime e le loro famiglie ricevano un adeguato supporto.

    Cosa posso fare?

    Informarmi sulle norme di sicurezza penitenziaria, partecipare a iniziative di sensibilizzazione e, se possibile, sostenere associazioni che promuovono il rispetto dei diritti dei detenuti e la sicurezza nelle carceri.

    Domande Frequenti

    • Qual è stato il motivo della condanna dell’aggressore? L’aggressore era già stato condannato per un reato simile, cioè per un atto di violenza contro un detenuto.
    • Chi è responsabile del pagamento del risarcimento? L’amministrazione penitenziaria e il Ministero della Giustizia sono stati ritenuti responsabili e devono corrispondere il risarcimento alla famiglia della vittima.
    • Quanto è stato stabilito come risarcimento? Il giudice ha ordinato un risarcimento superiore a un milione di euro.
    • Come è avvenuta l’omicidio? Il detenuto è stato ucciso con uno sgabello dal suo compagno di cella.
    • Quali misure possono essere adottate per prevenire simili incidenti? È necessario rivedere i protocolli di sicurezza, limitare l’accesso a oggetti pericolosi e aumentare la sorveglianza nelle celle.

    Nota redazionale:

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