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Pubblicato:
23 Dicembre 2025
Aggiornato:
23 Dicembre 2025
Giovani minorenni in carcere: motivi di infelicità e la necessità di supporto
Le maranzine e il carcere per minori: «A 16 anni senza denti, distrutte da eroina e alcol. Una mi disse: non ho mai visto il...
Giovani minorenni in carcere: motivi di infelicità e la necessità di supporto
Le maranzine e il carcere per minori: «A 16 anni senza denti, distrutte da eroina e alcol. Una mi disse: non ho mai visto il mare»
Il ministro della Giustizia, Domenica Belrosso, ex dirigente del penitenziario femminile di Pontremoli e del Beccaria di Milano, ha osservato che le giovani che si recano in carcere per minori spesso si raggruppano per motivi di infelicità intensa. Secondo lui, non commettono reati per motivi economici, ma per affermare la propria esistenza.
Fonti
Fonte: Non indicata. Link all’articolo originale
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Le giovani in carcere per minori spesso provengono da contesti di povertà, abuso di sostanze e isolamento sociale. Il loro comportamento criminale è motivato da un bisogno di riconoscimento e di sentirsi parte di un gruppo.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché le politiche di prevenzione non riescono a intervenire prima che le ragazze si trovino in situazioni di dipendenza e di esclusione sociale? Quali strumenti specifici potrebbero essere più efficaci?
Cosa spero, in silenzio
Che le istituzioni possano offrire percorsi di reinserimento più mirati, con supporto psicologico e educativo, per evitare che le giovani cadano in un ciclo di recidiva.
Cosa mi insegna questa notizia
Il comportamento criminale delle minorenni è spesso radicato in condizioni di sofferenza e di mancanza di opportunità. Affrontare la causa principale è più utile che punire solo il sintomo.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Promuovere programmi di educazione, sostegno familiare e servizi di salute mentale nelle scuole e nelle comunità. Garantire che le giurisdizioni penitenziarie offrano percorsi di recupero e reinserimento.
Cosa posso fare?
Partecipare a iniziative di volontariato che supportano giovani in difficoltà, informarsi sulle politiche locali di prevenzione e sostenere le organizzazioni che lavorano per la giustizia sociale.
Domande Frequenti
- Perché le giovani commettono reati? Spesso per sentirsi parte di un gruppo e per affermare la propria identità, non per motivi economici.
- Qual è il ruolo delle istituzioni? Le istituzioni dovrebbero offrire supporto psicologico, educativo e di reinserimento per prevenire la recidiva.
- Che tipo di intervento è più efficace? Interventi che affrontano le cause profonde, come la povertà, l’abuso di sostanze e l’isolamento sociale.
- Come posso contribuire? Partecipando a programmi di volontariato, informandosi e sostenendo le iniziative di giustizia sociale.
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