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Pubblicato:
25 Gennaio 2026
Aggiornato:
25 Gennaio 2026
Sequestro di Salò a Milano (1976): il processo per spettacolo oscen
Sequestro di "Salò" a Milano nel 1976: processo per spettacoli osceni.
Sequestro di Salò a Milano (1976): il processo per spettacolo oscen
Il sequestro di «Salò» a Milano, l’opera di Pasolini bloccata in tre cinema nel 1976: il processo per «spettacoli osceni»
Contesto storico
Nel 1976, a Milano, il film postumo di Pier Paolo Pasolini, Salò o le 120 giornate di Sodoma, fu proiettato in tre cinema: Ritz (via Torino), Nuovo Arti (via Mascagni) e Majestic (via Lambro). Le prime proiezioni ebbero luogo il 10 gennaio 1976.
Motivo del sequestro
Il film fu considerato un “spettacolo oscen” e, di conseguenza, fu oggetto di un processo che portò al suo sequestro nei cinema citati. L’intervento fu motivato dalla preoccupazione che il contenuto potesse violare le norme sulla moralità pubblica.
Fonti
Fonte: Non disponibile
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Il film di Pasolini fu proiettato in tre cinema di Milano e fu successivamente sequestrato perché considerato oscen.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché la legge ha definito esattamente quel film come “spettacolo oscen” e quali criteri sono stati usati per questa decisione?
Cosa spero, in silenzio
Che la libertà di espressione sia rispettata e che le opere artistiche non vengano censurate senza una motivazione chiara.
Cosa mi insegna questa notizia
Che le opere d’arte possono essere oggetto di controversie legali quando il loro contenuto è interpretato come offensivo o indecente.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Promuovere un dialogo aperto tra artisti, pubblico e autorità per definire in modo trasparente cosa costituisce un contenuto inappropriato.
Cosa posso fare?
Informarmi sulle leggi vigenti, partecipare a dibattiti pubblici e sostenere iniziative che tutelino la libertà artistica.
Domande Frequenti
1. Quando è stato proiettato il film “Salò” a Milano?
Il film fu proiettato per la prima volta il 10 gennaio 1976.
2. In quali cinema di Milano fu proiettato?
Il film fu proiettato nei cinema Ritz (via Torino), Nuovo Arti (via Mascagni) e Majestic (via Lambro).
3. Perché il film fu sequestrato?
Il film fu considerato un “spettacolo oscen” e, di conseguenza, fu oggetto di un processo che portò al suo sequestro nei cinema citati.
4. Chi ha deciso di sequestrarlo?
La decisione fu presa dalle autorità giudiziarie in base alle norme sulla moralità pubblica vigenti all’epoca.
5. Qual è l’importanza di questo episodio per la cultura italiana?
Rappresenta un momento di tensione tra libertà artistica e norme morali, evidenziando la necessità di un dialogo equilibrato tra creatività e responsabilità sociale.
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