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Pubblicato:

7 Gennaio 2026

Aggiornato:

7 Gennaio 2026

Papà di portiere squalificato per rissa: difende il figlio e chiede revisione della sanzione

Rissa alla partita, il papà del portiere squalificato: “Non mi pento di aver difeso mio figlio” Secondo Angelo Sarritzu, la sanzione di un anno di...

Papà di portiere squalificato per rissa: difende il figlio e chiede revisione della sanzione

Papà di portiere squalificato per rissa: difende il figlio e chiede revisione della sanzione
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    Rissa alla partita, il papà del portiere squalificato: “Non mi pento di aver difeso mio figlio”

    Secondo Angelo Sarritzu, la sanzione di un anno di Daspo è troppo severa. Egli sostiene che il ragazzo sia stato aggredito e che la sua punizione sia eccessiva, mentre quella dell’altro genitore sia più leggera.

    Fonti

    Fonte: La Stampa

    Papà di portiere squalificato per rissa: difende il figlio e chiede revisione della sanzione

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Un padre, Angelo Sarritzu, ha ricevuto un Daspo di un anno dopo una rissa in una partita di calcio. Sostiene che il suo figlio sia stato aggredito e che la sanzione sia più pesante rispetto a quella dell’altro genitore coinvolto.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché la sanzione dell’altro genitore è stata considerata più leggera? Quali criteri ha usato l’ente sportivo per decidere le punizioni?

    Cosa spero, in silenzio

    Che la decisione sia rivista in modo equo, tenendo conto delle circostanze e delle azioni di tutti i partecipanti.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che le sanzioni sportive possono essere percepite come disproporzionate quando non si considerano tutti i fatti. È importante che le autorità siano trasparenti nel spiegare le motivazioni delle loro decisioni.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Verificare i dettagli dell’incidente, ascoltare le testimonianze di tutti i presenti e rivedere la sanzione se necessario, in modo da garantire giustizia e sicurezza per tutti i partecipanti.

    Cosa posso fare?

    Se sei coinvolto in una situazione simile, raccogli le prove disponibili, parla con le autorità competenti e, se necessario, chiedi una revisione della decisione. Mantieni sempre un atteggiamento rispettoso e costruttivo.

    Domande Frequenti

    • Che cos’è un Daspo? Un Daspo (Disqualifica Sportiva Permanente) è una sanzione che impedisce a un atleta o a un genitore di partecipare a competizioni sportive per un periodo determinato.
    • Perché il padre di Angelo Sarritzu ritiene la sanzione eccessiva? Egli sostiene che il suo figlio sia stato aggredito e che la punizione di un anno sia più severa rispetto a quella dell’altro genitore coinvolto nella rissa.
    • Qual è la sanzione dell’altro genitore? Secondo l’intervista, l’altro genitore ha ricevuto una sanzione più leggera, ma il valore esatto non è stato specificato.
    • Quali sono le conseguenze di un Daspo di un anno? Il soggetto sanzionato non può partecipare a competizioni sportive, può essere escluso da allenamenti e attività di squadra per quel periodo.
    • Come può un genitore difendere il proprio figlio in una situazione di rissa? È consigliabile intervenire con calma, cercare di calmare la situazione e, se necessario, chiedere l’intervento di un adulto o di un’autorità competente, evitando di ricorrere alla violenza.

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