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Pubblicato:

19 Febbraio 2026

Aggiornato:

19 Febbraio 2026

Pro Pal e antagonisti, 18 misure cautelari per gli assalti: le immagini dei video della polizia

Pro Pal e Antagonisti: 18 Misure Cautelari per gli Assalti Diciotto misure cautelari sono state eseguite questa mattina dalla Digos della questura di To...

Pro Pal e antagonisti, 18 misure cautelari per gli assalti: le immagini dei video della polizia

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Indice

    Pro Pal e Antagonisti: 18 Misure Cautelari per gli Assalti

    Diciotto misure cautelari sono state eseguite questa mattina dalla Digos della questura di Torino nei confronti di 18 militanti antagonisti, 11 uomini e sette donne. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino su richiesta della procura. Le misure comprendono cinque arresti domiciliari, dodici obblighi di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e un divieto di dimora nel comune di Torino. I reati contestati sono danneggiamento, violenza privata aggravata, resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale. Le contestazioni riguardano diversi episodi avvenuti tra settembre e novembre, tra cui l’occupazione per oltre un’ora dei binari alla stazione di Porta Susa durante la manifestazione del 24 settembre in sostegno alla Global Sumud Flotilla, il taglio da parte di trenta attivisti della recinzione dell’aeroporto di Caselle il 2 ottobre, che portò alla sospensione dei voli per circa trenta minuti, i disordini alla sera alle Ogr e il giorno dopo sempre qui, dov’era in corso l’evento ‘Italian Tech Week’, con partecipazione del fondatore di Amazon Jeff Bezos e della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e davanti alla sede dell’azienda Leonardo. Altre misure riguardano l’irruzione del 14 novembre alla Città Metropolitana, durante il ‘No Meloni Day’, e quella del 28 novembre nella sede del quotidiano La Stampa. Nel video, le immagini diffuse a questi episodi sono state diffuse dalla polizia. Contemporaneamente, gli agenti della Digos, guidati dalla dirigente Rita Fabretti, hanno effettuato tre perquisizioni domiciliari, anche informatiche, con il supporto del Centro operativo per la sicurezza cibernetica. Durante le indagini, la Digos ha denunciato numerosi antagonisti e sono state eseguite 21 perquisizioni domiciliari.

    Fonti

    Fonte: La Stampa

    Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Si tratta di un’azione legale contro i militanti antagonisti che hanno partecipato a diversi episodi di disordini e violazioni della legge. La polizia ha adottato misure cautelari per prevenire ulteriori incidenti.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché alcuni episodi specifici sono stati scelti per le misure cautelari, mentre altri non lo sono. Ci sono motivi specifici per cui alcuni individui sono stati inclusi e altri no?

    Cosa spero, in silenzio

    Spero che le misure cautelari siano applicate in modo equo e che non si tratti di un’azione discriminatoria nei confronti di un determinato gruppo politico o sociale.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Ci insegna che la polizia sta agendo in modo proattivo per prevenire ulteriori incidenti legati a manifestazioni e proteste, e che i militanti antagonisti sono stati identificati come responsabili di reati specifici.

    Cosa collega questa notizia ad altri temi

    Collega questa notizia al dibattito più ampio sulla libertà di manifestazione e sulla sicurezza pubblica. Inoltre, collega l’uso delle misure cautelari a situazioni di protesta e disordini sociali.

    Cosa mi dice la storia

    La storia ci insegna che le proteste e le manifestazioni sono parte integrante della vita democratica, ma che è necessario rispettare le leggi e le norme stabilite per garantire la sicurezza di tutti.

    Perché succede

    Succede perché ci sono episodi di disordini e violazioni della legge durante manifestazioni, e la polizia agisce per prevenire ulteriori incidenti e garantire la sicurezza pubblica.

    Cosa potrebbe succedere

    Potrebbe succedere che altri individui siano denunciati e che ulteriori misure cautelari vengano adottate. Ci potrebbero essere ulteriori proteste e dibattiti sulla libertà di manifestazione e sulla sicurezza pubblica.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Rimane da fare un dibattito aperto e pacifico sulla libertà di manifestazione e sulla sicurezza pubblica, per garantire che entrambi i lati siano rispettati e che le leggi siano applicate in modo equo.

    Cosa posso fare?

    Puoi partecipare a dibattiti pacifici e informati sulla libertà di manifestazione e sulla sicurezza pubblica. Puoi anche informarti sui diritti e sulle responsabilità legate alle proteste e alle manifestazioni.

    Per saperne di più

    • Domanda: Quali sono le misure cautelari adottate?
    • Risposta: Le misure cautelari includono cinque arresti domiciliari, dodici obblighi di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e un divieto di dimora nel comune di Torino.
    • Domanda: Quali sono i reati contestati?
    • Risposta: I reati contestati sono danneggiamento, violenza privata aggravata, resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale.
    • Domanda: Quali sono gli episodi avvenuti?
    • Risposta: Gli episodi avvenuti includono l’occupazione dei binari alla stazione di Porta Susa, il taglio della recinzione dell’aeroporto di Caselle, i disordini alle Ogr, l’irruzione alla Città Metropolitana e l’irruzione nella sede del quotidiano La Stampa.

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