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Pubblicato:
29 Gennaio 2026
Aggiornato:
29 Gennaio 2026
Bambino di 11 anni lasciato sul marciapiede dal bus, percorre 6 km sotto la neve per tornare a casa: madre denuncia
Ragazzino di 11 anni lasciato a terra dal bus, aveva il biglietto standard ma non quello olimpico: costretto a camminare 6 km sotto la neve per tornare ...
Bambino di 11 anni lasciato sul marciapiede dal bus, percorre 6 km sotto la neve per tornare a casa: madre denuncia
Ragazzino di 11 anni lasciato a terra dal bus, aveva il biglietto standard ma non quello olimpico: costretto a camminare 6 km sotto la neve per tornare a casa. La mamma: «Denuncio»
L’incidente è avvenuto a Vodo di Cadore, in provincia di Belluno. Un bambino di 11 anni è stato lasciato sul marciapiede dal bus, nonostante avesse un biglietto standard. Non possedeva il biglietto olimpico, che garantisce l’accesso al servizio. Il ragazzo ha dovuto percorrere sei chilometri sotto la neve per raggiungere la propria abitazione. La madre, al suo ritorno, ha dichiarato di aver subito un’esperienza molto dura e ha espresso la volontà di denunciare l’accaduto.
Dolomiti Bus ha risposto comunicando di aver avviato una commissione interna d’inchiesta per verificare le circostanze dell’incidente e per capire come evitare che simili situazioni si ripetano in futuro.
Fonti
Fonte: Il Giornale – https://www.ilgiornale.it/2023/…
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Un bambino è stato lasciato sul marciapiede dal bus, ha dovuto camminare sei chilometri sotto la neve e la madre ha espresso la volontà di denunciare l’incidente. Il servizio di trasporto ha avviato un’indagine interna.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché il bus non ha verificato la presenza del biglietto olimpico prima di lasciare il passeggero? Quali procedure di sicurezza sono state messe in atto per garantire la sicurezza dei bambini?
Cosa spero, in silenzio
Che l’indagine porti a miglioramenti concreti nelle procedure di controllo e di sicurezza dei bus, in modo che nessun altro bambino debba affrontare una situazione simile.
Cosa mi insegna questa notizia
Che la sicurezza dei trasporti pubblici è un tema fondamentale e che le procedure di controllo devono essere rigorose, soprattutto quando si tratta di minori.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Verificare che tutti i bus abbiano procedure chiare per controllare i biglietti, specialmente quelli destinati ai bambini. Assicurarsi che i conducenti siano adeguatamente formati per gestire situazioni di emergenza.
Cosa posso fare?
Se sei un cittadino, puoi contattare l’ente di trasporto locale per chiedere informazioni sulle procedure di sicurezza. Se sei un genitore, puoi richiedere chiarimenti sul funzionamento dei biglietti e sulle misure di sicurezza adottate.
Domande Frequenti
1. Perché il bambino aveva un biglietto standard e non quello olimpico?
Il biglietto standard è quello che la maggior parte dei passeggeri acquista. Il biglietto olimpico è un tipo speciale di biglietto che garantisce l’accesso al servizio per determinate categorie, come i bambini. In questo caso, il bambino non possedeva il biglietto olimpico.
2. Cosa è successo al bambino quando è stato lasciato sul marciapiede?
Il bambino è stato lasciato sul marciapiede dal bus e ha dovuto percorrere sei chilometri sotto la neve per tornare a casa.
3. Qual è la risposta di Dolomiti Bus all’incidente?
Dolomiti Bus ha annunciato di aver avviato una commissione interna d’inchiesta per verificare le circostanze dell’incidente e per capire come evitare che si ripetano situazioni simili.
4. Cosa può fare la madre del bambino?
La madre ha espresso la volontà di denunciare l’incidente. Può anche contattare l’ente di trasporto per chiedere chiarimenti e per richiedere che vengano adottate misure di sicurezza più rigorose.
5. Come può la comunità contribuire a migliorare la sicurezza dei bus?
La comunità può partecipare a incontri pubblici, inviare richieste di informazioni alle autorità competenti e sostenere iniziative volte a migliorare le procedure di controllo e di sicurezza nei trasporti pubblici.
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