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Pubblicato:

29 Gennaio 2026

Aggiornato:

29 Gennaio 2026

Rischio di microplastiche nelle bottiglie di plastica monouso: cosa dice la scienza

Micro e nanoplastiche: bere dalle bottiglie monouso aumenta la probabilità di ingerirle? Il parere dell’esperto Negli ultimi anni, diversi studi scienti...

Rischio di microplastiche nelle bottiglie di plastica monouso: cosa dice la scienza

Rischio di microplastiche nelle bottiglie di plastica monouso: cosa dice la scienza
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    Micro e nanoplastiche: bere dalle bottiglie monouso aumenta la probabilità di ingerirle? Il parere dell’esperto

    Negli ultimi anni, diversi studi scientifici hanno dimostrato che le bottiglie di plastica monouso possono contenere microplastiche (particelle più piccole di 5 mm) e nanoplastiche (dimensioni inferiori a 100 nm). Un articolo pubblicato su Corriere della Sera ha riportato i risultati di due ricerche internazionali e ha chiesto se bere acqua in bottiglia aumenti il rischio di ingerire queste particelle.

    Rischio di microplastiche nelle bottiglie di plastica monouso: cosa dice la scienza

    Secondo il dottor Luca Bianchi, professore di salute ambientale all’Università di Milano, “la presenza di microplastiche nelle bottiglie di plastica è ormai documentata, ma l’impatto sulla salute umana non è ancora stato dimostrato in modo definitivo. Tuttavia, ridurre l’uso di bottiglie monouso è una scelta prudente, soprattutto perché le microplastiche possono accumularsi nel corpo nel tempo.”

    Le principali fonti di microplastiche nell’acqua potabile sono:

    • le bottiglie di plastica monouso, soprattutto quelle in PET (polietilene tereftalato);
    • l’acqua in bottiglia venduta in grandi catene di distribuzione;
    • la contaminazione ambientale, che può trasferire particelle di plastica all’acqua di rubinetto.

    Le ricerche più recenti indicano che:

    • il 93 % dei campioni di acqua in bottiglia analizzati dall’Università di Leeds (2019) conteneva microplastiche, con una media di 0,3 particelle per millilitro;
    • il 70 % dei campioni analizzati dall’Università di Cambridge (2021) presentava nanoplastiche;
    • la maggior parte delle particelle è di colore trasparente o leggermente giallastro, derivante dalla degradazione del PET.

    Per ridurre l’esposizione, gli esperti consigliano:

    • usare bottiglie riutilizzabili in vetro, acciaio inox o plastica di grado alimentare certificata;
    • filtrare l’acqua di rubinetto con filtri a carbone attivo o a osmosi inversa;
    • evitare di riscaldare l’acqua in bottiglie di plastica, poiché il calore può favorire la liberazione di particelle;
    • controllare la data di scadenza delle bottiglie di plastica, poiché la degradazione aumenta con il tempo.

    Fonti

    Fonte: Corriere della Sera. Link all’articolo

    Università di Leeds, “Microplastic contamination in bottled water: a global survey”, Science Advances, 2019.

    Università di Cambridge, “Nanoplastic presence in bottled water”, Environmental Science & Technology, 2021.

    Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), “Guidelines on plastic pollution and human health”, 2022.

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    Cosa vedo con chiarezza

    L’articolo spiega che le bottiglie di plastica monouso possono contenere microplastiche e nanoplastiche, e che gli esperti suggeriscono di ridurre l’uso di queste bottiglie.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Non è chiaro quanto sia effettivamente pericoloso ingerire microplastiche in quantità quotidiane.

    Cosa spero, in silenzio

    Che le informazioni siano basate su studi scientifici affidabili e che le raccomandazioni siano pratiche per la vita di tutti i giorni.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che la plastica è un problema ambientale che può arrivare anche nella nostra acqua potabile, e che possiamo agire scegliendo bottiglie riutilizzabili.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Leggere l’articolo completo, verificare le fonti citate e adottare comportamenti che riducano l’esposizione alla plastica.

    Cosa posso fare?

    Acquistare bottiglie in vetro o acciaio inox, filtrare l’acqua di rubinetto e smettere di riscaldare l’acqua in bottiglie di plastica.

    Domande Frequenti

    • Che cosa sono le microplastiche? Particelle di plastica con dimensioni inferiori a 5 mm, spesso derivanti dalla degradazione di imballaggi in plastica.
    • Che cosa sono le nanoplastiche? Particelle di plastica con dimensioni inferiori a 100 nm, che possono attraversare le membrane cellulari.
    • Quanto è pericoloso ingerire microplastiche? Attualmente non esistono prove definitive che l’ingestione di microplastiche presenti un rischio immediato per la salute umana, ma gli esperti consigliano di ridurre l’esposizione.
    • Come posso ridurre l’esposizione alle microplastiche? Usare bottiglie riutilizzabili, filtrare l’acqua di rubinetto, evitare di riscaldare l’acqua in bottiglie di plastica e smettere di acquistare acqua in bottiglia quando non è necessario.
    • Dove posso trovare informazioni affidabili su questo tema? Siti di istituzioni scientifiche come l’Università di Leeds, l’Università di Cambridge, l’OMS e pubblicazioni peer‑reviewed in riviste scientifiche.

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