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Pubblicato:

6 Gennaio 2026

Aggiornato:

6 Gennaio 2026

Be Fernández: ho sempre pensato che l’arte non potesse essere un lavoro

Be Fernández: “Me he criado toda mi vida pensando que el arte realmente no podía ser un trabajo” “Sono io, in un momento un po’...

Be Fernández: ho sempre pensato che l’arte non potesse essere un lavoro

Be Fernández: ho sempre pensato che l'arte non potesse essere un lavoro
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    Be Fernández: “Me he criado toda mi vida pensando que el arte realmente no podía ser un trabajo”

    “Sono io, in un momento un po’ difficile, è un autoritratto”, afferma Be Fernández (Madrid, 32 anni). Mentre indica un dipinto a parete, un bodegón, che mostra un pacchetto di Marlboro, una catena dorata con il suo nome “Blanca”, un cubo di Rubik, delle pillole e una fotocamera, tra gli altri oggetti. Tutti questi elementi sono sul punto di essere consumati da una fiamma.

    Secondo l’artista, il quadro è come un sogno: sogna che la casa in cui si trova sia in fiamme e, invece di fuggire, cerca di andare al fuoco per salvare le sue cose, senza l’instinto di sopravvivenza di allontanarsi dalle fiamme. È un fuoco che brucia tutto ciò che era e che non è più.

    Be Fernández: ho sempre pensato che l'arte non potesse essere un lavoro

    Be Fernández chiama queste opere “retratos simbólicos” (ritratti simbolici). Il primo lavoro che ha realizzato è stato per sua madre: “Stavo iniziando una nuova vita, mi ero trasferita in una nuova casa e volevo fare qualcosa di speciale, ma dipingere un ritratto mi sembrava troppo semplice, così ho creato un bodegón che rappresentava lei. Poi ho scoperto che i bodegones sono stati molto associati alla pittura femminile, perché le donne non avevano accesso alle accademie e dipingevano con ciò che avevano a disposizione; ci sono state molte artiste meravigliose nel corso della storia. Mi piace la capacità simbolica che hanno e le storie che permettono di raccontare.”

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    Fonti

    Articolo originale: El País – Be Fernández: “Me he criado toda mi vida pensando que el arte realmente no podía ser un trabajo”

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Be Fernández descrive un dipinto che rappresenta oggetti quotidiani in una scena di incendio. L’artista spiega che il quadro è un sogno in cui cerca di salvare le sue cose piuttosto che fuggire. Ha creato questo tipo di opere per esprimere simboli personali e raccontare storie.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché l’artista ha scelto specificamente oggetti come un pacchetto di Marlboro, una catena dorata, un cubo di Rubik e pillole? Qual è il significato più profondo di questi simboli nella sua vita?

    Cosa spero, in silenzio

    Che l’arte possa continuare a essere un mezzo per raccontare esperienze personali e per dare voce a chi, come le donne, ha avuto meno accesso alle istituzioni artistiche tradizionali.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che l’arte non è solo una professione, ma può essere un modo per esprimere emozioni, riflessioni e storie di vita. Le opere simboliche permettono di comunicare messaggi complessi con oggetti familiari.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Promuovere l’accesso all’arte per tutti, indipendentemente dal genere o dal background, e riconoscere il valore delle forme artistiche che raccontano storie personali.

    Cosa posso fare?

    Supportare artisti emergenti, partecipare a mostre locali, condividere le opere sui social media e discutere apertamente del ruolo dell’arte nella vita quotidiana.

    Domande Frequenti

    • Chi è Be Fernández? Be Fernández è un’artista di 32 anni originaria di Madrid, che crea dipinti simbolici e ritratti autobiografici.
    • Che cosa rappresenta il dipinto descritto nell’articolo? Il dipinto è un bodegón che mostra oggetti come un pacchetto di Marlboro, una catena dorata, un cubo di Rubik, pillole e una fotocamera, tutti sul punto di essere consumati da un incendio.
    • Perché l’artista ha scelto di fare un bodegón per sua madre? Ha pensato che un ritratto tradizionale fosse troppo semplice, quindi ha creato un bodegón che rappresentava la sua madre, ispirandosi alla tradizione femminile di dipingere oggetti quotidiani.
    • Qual è il messaggio principale dell’opera? L’opera esprime l’idea di affrontare le difficoltà cercando di salvare ciò che è prezioso, piuttosto che fuggire, e riflette la trasformazione personale dell’artista.
    • Dove posso leggere l’articolo originale? L’articolo è disponibile su El País al link: https://elpais.com/smoda/placeres/2026-01-06/be-fernandez-me-he-criado-toda-mi-vida-pensando-que-el-arte-realmente-no-podia-ser-un-trabajo.html.

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