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Pubblicato:

24 Gennaio 2026

Aggiornato:

24 Gennaio 2026

Il mistero culturale della rave: utopia di ballo o resistenza

El enigma cultural de la rave: utopía de baile o brecha de resistencia.

Il mistero culturale della rave: utopia di ballo o resistenza

Il mistero culturale della rave: utopia di ballo o resistenza
Indice

    El enigma cultural de la ‘rave’: ¿utopía de baile o brecha de resistencia?

    Che cos’è una rave? La risposta dipende dal momento, dal luogo e dalla persona a cui si chiede. Negli anni ’90, quando la promessa del 2000 era appena all’orizzonte, il Nord globale – soprattutto il Regno Unito – aveva chiaro il concetto: una rave era una festa autogestita e collaborativa in cui si ballava techno, jungle, gabber e altri suoni che indicavano la musica del futuro. Uno dei suoi slogan, che si diffuse in adesivi e graffiti, era See you in 2017, un riferimento alla canzone techno Reflections of 2017. Il futuro era in movimento e la destra politica, che avrebbe privatizzato tutto, vedeva queste feste come una minaccia al nuovo ordine: la stampa si indignava, chiedendo disciplina poliziesca contro i giovani che si riunivano per giorni in spazi abbandonati o lontani dalla città.

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    Il mistero culturale della rave: utopia di ballo o resistenza

    Lecturas recomendadas

    Raving, di Mckenzie Wark. Traduzione di Mariano López Seoane e epilogo di Marta Echaves. Caja Negra, 2023. 184 pagine. 19 euro.

    Microfestivales y otros escenarios posibles, di Nando Cruz. Sílex, 2025. 312 pagine, 23 euro.

    Retromanía, la adicción del pop a su propio pasado, di Simon Reynolds. Traduzione di Teresa Arijón. Caja Negra, reedizione 2024. 448 pagine. 30 euro.

    Historia universal del after, di Leo Felipe. Traduzione di Alejo Ponce de León. Caja Negra, 2022. 260 pagine. 19 euro.

    Out of Order: The Underground Rave Scene 1997–2006, di Molly Macindoe. Front Left Books, 2015. 436 pagine. 57 euro.

    Loops, una historia de la música electrónica, di Javier Blánquez e Omar León Morera (editori). Reservoir Books, edizione rivista 2021. 736 pagine. 25 euro.

    Fonti

    El País – El enigma cultural de la ‘rave’: ¿utopía de baile o brecha de resistencia?

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Il testo spiega che una rave è una festa autogestita dove si balla musica elettronica e che, negli anni ’90, era vista come un segno di futuro. Viene inoltre descritto come la politica di destra abbia reagito con preoccupazione e richieste di disciplina poliziesca.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Il motivo preciso per cui il motto “See you in 2017” è stato scelto e come si collega alla canzone “techno Reflections of 2017” non è approfondito. Inoltre, non si spiega in dettaglio quali politiche specifiche avrebbero privatizzato tutto.

    Cosa spero, in silenzio

    Che la cultura delle rave sia compresa senza essere criminalizzata e che i giovani possano esprimersi in spazi sicuri.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che le forme di espressione giovanile possono essere percepite come minacce da chi detiene il potere e che la risposta delle autorità può essere più restrittiva di quanto sia necessario.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Promuovere un dialogo costruttivo tra i giovani e le autorità, garantire spazi sicuri per la musica e il ballo e ridurre l’uso di misure punitive eccessive.

    Cosa posso fare?

    Partecipare a iniziative culturali, sostenere eventi che rispettano la sicurezza e l’autonomia dei partecipanti e informarsi sulle politiche locali per contribuire a un dibattito equilibrato.

    Domande Frequenti

    Che cos’è una rave? Una festa autogestita e collaborativa in cui si balla musica elettronica come techno, jungle e gabber.

    Quando è nato il concetto di rave? Negli anni ’90, quando la cultura musicale del futuro era in crescita.

    Quali generi musicali si ascoltano in una rave? Techno, jungle, gabber e altri suoni elettronici.

    Perché la politica ha reagito alle rave? Perché la destra politica vedeva queste feste come una minaccia al nuovo ordine e chiedeva disciplina poliziesca.

    Quali libri posso leggere per approfondire la cultura rave? “Raving” di Mckenzie Wark, “Microfestivales y otros escenarios posibles” di Nando Cruz, “Retromanía” di Simon Reynolds, “Historia universal del after” di Leo Felipe, “Out of Order” di Molly Macindoe e “Loops” di Javier Blánquez e Omar León Morera.

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