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Pubblicato:

3 Gennaio 2026

Aggiornato:

3 Gennaio 2026

Kunstpalast di Düsseldorf: l’arte degli odori e la scelta di non evocare il nazismo

Come si percepiscono fede, guerra, arte underground, seduzione e cosmo Nel Kunstpalast di Düsseldorf non è possibile percepire tutti gli odori. Per esempio, il nazismo...

Kunstpalast di Düsseldorf: l’arte degli odori e la scelta di non evocare il nazismo

Kunstpalast di Düsseldorf: l'arte degli odori e la scelta di non evocare il nazismo
Indice

    Come si percepiscono fede, guerra, arte underground, seduzione e cosmo

    Nel Kunstpalast di Düsseldorf non è possibile percepire tutti gli odori. Per esempio, il nazismo non è stato rappresentato con un profumo. Quando il commissario dell’esposizione ha affrontato questo episodio traumatico della storia, ha deciso di non diffondere alcun odore nella sala e di limitarsi a citare alcuni riferimenti culturali del Terzo Reich, continuando poi con le conseguenze e gli odori degli anni della Guerra Fredda.

    Robert Müller‑Grünow ha ideato un percorso storico completo, dall’antichità al presente, intorno all’aroma e al suo potere nascosto, distribuito in 37 sale. La sfida era esporre qualcosa che non si può vedere e che deve essere creato – l’odore – e accompagnarlo fedelmente con le opere d’arte della collezione storica del museo, una delle camere del tesoro della Renania.

    Kunstpalast di Düsseldorf: l'arte degli odori e la scelta di non evocare il nazismo

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    Fonti

    Sito: El País – https://elpais.com/cultura/2026-01-03/asi-huelen-la-fe-la-guerra-el-arte-underground-la-seduccion-o-el-cosmos.html

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Il commissario ha scelto di non diffondere odori legati al nazismo, limitandosi a citare riferimenti culturali. Robert Müller‑Grünow ha creato un percorso di 37 sale che esplora l’aroma e il suo potere nascosto dalla preistoria ai giorni nostri.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché l’odore del nazismo è stato escluso? Come viene realizzato l’odore nelle sale e come si collega alle opere d’arte?

    Cosa spero, in silenzio

    Che i visitatori possano apprezzare la storia senza essere sopraffatti da odori sgradevoli o traumatici.

    Cosa mi insegna questa notizia

    La cura dei sensi è fondamentale nei musei: l’odore può arricchire l’esperienza, ma deve essere gestito con attenzione per non evocare traumi.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Approfondire le modalità di integrazione responsabile degli odori nelle esposizioni e valutare l’impatto emotivo sui visitatori.

    Cosa posso fare?

    Supportare musei che usano elementi sensoriali in modo ponderato e informarsi sulle pratiche curatoriali che rispettano la sensibilità del pubblico.

    Domande Frequenti

    • Qual è l’obiettivo principale dell’esposizione? Presentare la storia attraverso l’uso o l’assenza di odori, accompagnata da opere d’arte.
    • Perché non è stato usato l’odore del nazismo? Il commissario ha deciso di non diffondere odori associati a quel periodo per evitare di evocare traumi.
    • Quanti spazi sono stati dedicati all’odore? L’esposizione si sviluppa in 37 sale.
    • Chi ha progettato il percorso? Robert Müller‑Grünow.

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