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Pubblicato:

30 Dicembre 2025

Aggiornato:

30 Dicembre 2025

Mengs e la salvezza dei dipinti di nudità delle Collezioni Reali

La deuda con Mengs: come l’artista ha salvato i dipinti di nudità delle Collezioni Reali Il re Carlo III ordinò di bruciare tutti i dipinti...

Mengs e la salvezza dei dipinti di nudità delle Collezioni Reali

Mengs e la salvezza dei dipinti di nudità delle Collezioni Reali
Indice

    La deuda con Mengs: come l’artista ha salvato i dipinti di nudità delle Collezioni Reali

    Il re Carlo III ordinò di bruciare tutti i dipinti delle Collezioni Reali che mostravano nudità. Tra questi c’erano alcune delle opere più importanti dell’arte, oggi esposte al Museo del Prado. La storia di come questi quadri siano stati salvati è poco chiara: l’ordine fu firmato nel 1762, ma non fu solo nel 1795, trent’anni dopo, che il pittore Alejandro de la Cruz, discepolo di Antonio Rafael Mengs (1728‑1779), uno dei più noti artisti dell’epoca attivo in Italia, intervenne. Mengs, oggi oggetto di una mostra antologica al Prado fino al 1 marzo, raccontò come il suo maestro cambiò il destino di quelle opere.

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    Mengs e la salvezza dei dipinti di nudità delle Collezioni Reali

    Fonti

    Articolo originale: El País – “La deuda con Mengs: cómo el artista salvó de la quema los cuadros de desnudos de las Colecciones Reales”

    Mostra al Prado: El País – “El Prado recupera la figura de Mengs”

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Il re Carlo III voleva eliminare le opere che mostravano nudità. Un pittore del XIX secolo, discepolo di Mengs, riuscì a salvare quelle opere.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché fu necessario attendere trent’anni per intervenire? Quali motivi specifici portarono a salvare le opere invece di bruciarle?

    Cosa spero, in silenzio

    Che la storia delle opere salvate sia ricordata e che la loro conservazione continui a servire come esempio di protezione del patrimonio culturale.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che le decisioni di conservazione possono cambiare con il tempo e che l’intervento di un singolo individuo può avere un impatto duraturo sulla cultura.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Documentare accuratamente le circostanze che hanno permesso il salvataggio delle opere e promuovere la conoscenza di queste vicende tra il pubblico.

    Cosa posso fare?

    Leggere l’articolo completo, visitare la mostra al Prado se possibile, e condividere le informazioni con chi è interessato alla storia dell’arte e alla conservazione del patrimonio.

    Domande Frequenti

    • Quali opere furono salvate? L’articolo non elenca specificamente le opere, ma indica che erano tra le migliori della storia dell’arte, ora esposte al Museo del Prado.
    • <strongChi era Antonio Rafael Mengs? Mengs (1728‑1779) era un pittore di grande reputazione dell’epoca, attivo in Italia, e mentore di Alejandro de la Cruz.
    • <strongPerché l’ordine di bruciatura fu eseguito solo nel 1795? L’articolo non fornisce dettagli sul motivo dell’attesa, ma menziona che l’intervento avvenne trent’anni dopo la firma dell’ordine.
    • <strongDove si trova la mostra dedicata a Mengs? Al Museo del Prado, in una mostra antologica valida fino al 1 marzo.
    • <strongCome posso approfondire l’argomento? Leggendo l’articolo originale su El País e visitando la mostra al Prado.

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