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Pubblicato:
17 Dicembre 2025
Aggiornato:
17 Dicembre 2025
Telefónica riduce l’offerta finale dell’ERE a 4.554 dimissioni, 26% del personale
Telefónica riduce l’offerta finale dell’ERE a 4.554 dimissioni, il 26 % del personale Telefónica ha presentato il 26 novembre la sua offerta finale per l’Expediente de...
Telefónica riduce l’offerta finale dell’ERE a 4.554 dimissioni, 26% del personale
Telefónica riduce l’offerta finale dell’ERE a 4.554 dimissioni, il 26 % del personale
Telefónica ha presentato il 26 novembre la sua offerta finale per l’Expediente de Regulación de Empleo (ERE) delle tre principali filiali soggette al Convenio di Aziende Vincolate (CEV). L’offerta prevede un numero minimo di dimissioni di 3.765 lavoratori, cifra notevolmente inferiore ai 5.040 previsti all’inizio. In totale, per l’intero gruppo, il numero minimo di dimissioni è di 4.554, rispetto ai 6.088 iniziali, un taglio di circa il 25 %. L’ERE comporterà una riduzione complessiva del 26 % del personale delle sette filiali interessate, che al momento contano 17.248 dipendenti.
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Costo di 1.700 milioni di euro
Il processo di licenziamento collettivo di Telefónica per il 2025 si avvicina alla fase finale con cifre che indicano già l’impatto finanziario dell’operazione. Con riferimento al modello di adeguamento del 2024, il costo di questo nuovo procedimento si aggira intorno ai 1.730 milioni di euro, cifra coerente con la previsione di 4.554 dimissioni e con il costo medio per dipendente di 380.000 euro registrato nel processo precedente. L’adeguamento del 2024 ha comportato la partenza di 3.420 persone e un costo di 1.300 milioni di euro, con un risparmio medio di 285 milioni di euro all’anno per l’azienda. Tuttavia, l’ERE del 2025 è molto più ampio e l’impatto reale sulle finanze di Telefónica non sarà noto fino a quando non si conoscerà il numero effettivo di dipendenti interessati.
Per quanto riguarda le indennità, la proposta attuale dell’azienda per tutte le filiali prevede uno schema di pagamenti differenziato per fasce d’età. I lavoratori nati tra il 1969 e il 1971 riceveranno il 68 % del salario di riferimento fino ai 63 anni e il 38 % a partire da quel momento, con l’eccezione di Movistar+ dove non sono inclusi i nati nel 1971, punto che sarà oggetto di discussione nella riunione di domani. I nati tra il 1965 e il 1968 avranno il 62 % fino ai 63 anni e il 34 % dopo, mentre per i nati nel 1964 e prima i percentuali sono rispettivamente il 52 % fino ai 63 anni e il 35 % a partire da quella età.
Per aderire volontariamente all’ERE, requisito indispensabile per i sindacati al fine di evitare dimissioni traumatiche, sono stati stabiliti diversi criteri di anzianità. Nelle filiali del CEV si richiedono 15 anni di servizio con un orizzonte temporale fino alla fine del 2028, mentre per le unità globali come Telefónica Global Solutions, Innovazione Digitale e la sede centrale (Telefónica S.A.) si esigono 13 anni, con la procedura che terminerà al più tardi il 31 dicembre 2026. Inoltre, per queste unità globali l’azienda ha migliorato notevolmente le premi di volontarietà, raddoppiando l’offerta iniziale fino a raggiungere una fascia compresa tra 5.000 e 18.000 euro a seconda degli anni di servizio, premiando in particolare chi supera i 24 anni di anzianità con la fascia più alta.
Questo piano di dimissioni si inserisce nella strategia dell’operatore presentata alla fine del 2023, che mira a risparmiare circa 3.000 milioni di euro entro il 2030. Con la chiusura imminente dell’accordo, Telefónica intende che l’impatto economico sia contabilizzato interamente nell’attuale esercizio fiscale, evitando che le oneri finanziari incidano sui risultati del prossimo anno e consolidando così la nuova struttura organizzativa.
Fonti
El País – https://elpais.com/economia/2025-11-17/las-claves-del-ere-de-telefonica.html
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Cosa vedo con chiarezza
Telefónica sta riducendo il numero di dimissioni previste, diminuendo il costo complessivo e cercando di gestire l’operazione in modo più sostenibile per l’azienda e per i dipendenti.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Come verrà effettivamente calcolata l’indennità per ciascun dipendente e quali criteri specifici verranno usati per determinare la percentuale di pagamento in base all’età.
Cosa spero, in silenzio
Che i lavoratori coinvolti ricevano un trattamento equo e che l’azienda mantenga la sua reputazione di responsabile nei confronti dei dipendenti.
Cosa mi insegna questa notizia
Le aziende possono ridurre i costi di personale senza aumentare drasticamente le dimissioni, ma è fondamentale gestire con trasparenza e rispetto i diritti dei lavoratori.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Verificare che le procedure di volontarietà siano chiare, che i dipendenti comprendano i loro diritti e che l’azienda mantenga un dialogo costante con i sindacati.
Cosa posso fare?
Se sei un dipendente, informati sui tuoi diritti, partecipa alle riunioni di informazione e, se necessario, consulta un rappresentante sindacale. Se sei un osservatore, resta informato sulle evoluzioni e promuovi la trasparenza nelle pratiche aziendali.
Domande Frequenti
1. Qual è il numero totale di dimissioni previste per l’intero gruppo?
La proposta finale prevede 4.554 dimissioni, rispetto ai 6.088 iniziali.
2. Quanto costerà l’ERE per Telefónica?
Il costo stimato è di circa 1.730 milioni di euro.
3. Come vengono calcolate le indennità in base all’età?
Le percentuali variano in base all’anno di nascita: 68 % fino ai 63 anni per i nati 1969‑1971, 62 % per i nati 1965‑1968, e 52 % per i nati 1964 e prima, con percentuali ridotte dopo i 63 anni.
4. Quali sono i requisiti di anzianità per aderire volontariamente all’ERE?
Per le filiali CEV sono necessari 15 anni di servizio, mentre per le unità globali 13 anni, con la procedura che termina al più tardi il 31 dicembre 2026.
5. Qual è l’obiettivo di risparmio di Telefónica entro il 2030?
L’azienda mira a risparmiare circa 3.000 milioni di euro entro il 2030.
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