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Pubblicato:
15 Ottobre 2025
Aggiornato:
15 Ottobre 2025
NATO sviluppa tecnologia di difesa contro droni e bombe aeree guidate per l’Ucraina
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NATO sviluppa tecnologia di difesa contro droni e bombe aeree guidate per l’Ucraina
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NATO sviluppa nuova arma per l’Ucraina per contrastare i droni tipo Shahed e le bombe aeree guidate
Le aziende dei paesi membri della NATO hanno sviluppato una nuova tecnologia di difesa per l’Ucraina. La struttura congiunta NATO-Ucraina JATEC sta ora procedendo alla fase di test finale.
Il colonnello Valerii Vyshnevskyi, rappresentante senior dell’Ucraina presso la JATEC, ha dichiarato che all’inizio di quest’anno lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina aveva chiesto assistenza al centro per sviluppare soluzioni tecniche per contrastare le bombe aeree guidate (KAB) e i droni controllati a fibre ottiche. I maggiori progressi sono stati fatti finora nel contrastare le KAB.

Vyshnevskyi ha spiegato che la NATO ha utilizzato uno strumento chiamato “Innovation Challenge” per invitare le aziende a partecipare a una sfida. Sono state ricevute oltre 40 proposte, tutte da aziende con sede nella NATO. La giuria, composta principalmente da esperti ucraini con esperienza sul fronte nella lotta contro queste bombe, ha selezionato tre finalisti. Tutte e tre le aziende avevano già lavorato con l’Ucraina.
Le soluzioni selezionate si basano su droni interceptor e swarm di droni, con l’utilizzo di intelligenza artificiale per il targeting.
Sebbene l’attenzione iniziale fosse rivolta al contrasto delle bombe aeree guidate, questi sistemi si sono rivelati estremamente efficaci contro i droni di tipo Shahed e sono già pronti per essere utilizzati contro di loro. Tuttavia, richiedono ulteriore affinamento per essere utilizzati contro le KAB.
I test finali sono previsti per la prossima settimana in un poligono di tiro in Francia, anche se i test sul campo in Ucraina contro i droni hanno già dimostrato di essere stati efficaci.
Durante i test in Francia, verranno lanciate bombe aeree guidate insieme a droni, e gli interceptor li intercetteranno. Sulla base dei risultati, l’Ucraina deciderà se adottare la tecnologia e, attraverso meccanismi di coalizione, assicurare il finanziamento per la produzione.
I tentativi di sviluppare difese contro i droni controllati a fibre ottiche sono in corso, ma non hanno ancora raggiunto lo stesso livello di prontezza.
I nuovi sistemi potrebbero anche attirare l’interesse dei paesi europei. È stato riportato in precedenza che la Commissione europea prevede di lanciare un sistema di difesa contro i droni a livello UE entro il 2027, e già è stato concordato che questo “muro di droni” si estenderà oltre il confine orientale dell’UE.
Approfondimento
La NATO ha sviluppato una nuova tecnologia di difesa per l’Ucraina per contrastare i droni tipo Shahed e le bombe aeree guidate. Questa tecnologia si basa su droni interceptor e swarm di droni, con l’utilizzo di intelligenza artificiale per il targeting. I test finali sono previsti per la prossima settimana in un poligono di tiro in Francia.
La nuova tecnologia potrebbe essere utilizzata non solo dall’Ucraina, ma anche da altri paesi europei. La Commissione europea prevede di lanciare un sistema di difesa contro i droni a livello UE entro il 2027, e già è stato concordato che questo “muro di droni” si estenderà oltre il confine orientale dell’UE.
Possibili Conseguenze
La nuova tecnologia di difesa sviluppata dalla NATO potrebbe avere conseguenze significative per la sicurezza dell’Ucraina e degli altri paesi europei. La capacità di contrastare i droni tipo Shahed e le bombe aeree guidate potrebbe ridurre il rischio di attacchi aerei e migliorare la sicurezza delle popolazioni civili.
Tuttavia, la nuova tecnologia potrebbe anche avere conseguenze negative, come ad esempio l’aumento della spesa militare e la possibilità di escalation del conflitto. È importante che la NATO e gli altri paesi europei considerino attentamente le possibili conseguenze della nuova tecnologia e lavorino per garantire che sia utilizzata in modo responsabile e sicuro.
Opinione
La nuova tecnologia di difesa sviluppata dalla NATO è un passo importante per migliorare la sicurezza dell’Ucraina e degli altri paesi europei. La capacità di contrastare i droni tipo Shahed e le bombe aeree guidate potrebbe ridurre il rischio di attacchi aerei e migliorare la sicurezza delle popolazioni civili.
Tuttavia, è importante che la NATO e gli altri paesi europei considerino attentamente le possibili conseguenze della nuova tecnologia e lavorino per garantire che sia utilizzata in modo responsabile e sicuro. La sicurezza dell’Ucraina e degli altri paesi europei è un obiettivo importante, ma è anche importante considerare le possibili conseguenze a lungo termine della nuova tecnologia.
Analisi Critica dei Fatti
La nuova tecnologia di difesa sviluppata dalla NATO è un fatto importante che richiede un’analisi critica. La capacità di contrastare i droni tipo Shahed e le bombe aeree guidate potrebbe ridurre il rischio di attacchi aerei e migliorare la sicurezza delle popolazioni civili.
Tuttavia, è importante considerare le possibili conseguenze della nuova tecnologia e lavorare per garantire che sia utilizzata in modo responsabile e sicuro. La sicurezza dell’Ucraina e degli altri paesi europei è un obiettivo importante, ma è anche importante considerare le possibili conseguenze a lungo termine della nuova tecnologia.
È importante che la NATO e gli altri paesi europei considerino attentamente le possibili conseguenze della nuova tecnologia e lavorino per garantire che sia utilizzata in modo responsabile e sicuro. La nuova tecnologia potrebbe avere conseguenze significative per la sicurezza dell’Ucraina e degli altri paesi europei, e è importante che sia utilizzata in modo che riduca il rischio di attacchi aerei e migliori la sicurezza delle popolazioni civili.
Giornale: European Pravda
Autore: Non specificato
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