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Pubblicato:

2 Gennaio 2026

Aggiornato:

2 Gennaio 2026

Russia non gareggerà sotto la propria bandiera alle Olimpiadi 2026, anche se la guerra finisse

Russia non parteciperà alle Olimpiadi 2026 sotto la propria bandiera, anche se la guerra finisse Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (COI), Kirsty Coventry, ha...

Russia non gareggerà sotto la propria bandiera alle Olimpiadi 2026, anche se la guerra finisse

Russia non gareggerà sotto la propria bandiera alle Olimpiadi 2026, anche se la guerra finisse
Indice

    Russia non parteciperà alle Olimpiadi 2026 sotto la propria bandiera, anche se la guerra finisse

    Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (COI), Kirsty Coventry, ha dichiarato che, anche in caso di cessate il fuoco, le condizioni per gli atleti russi rimarranno le stesse. Gli atleti russi e bielorussi dovranno competere come “atleti neutrali” e non potranno rappresentare il proprio paese con la bandiera, la cerimonia di apertura o i premi.

    In particolare, gli atleti neutrali potranno partecipare solo in singoli eventi, i loro premi non verranno inseriti nella classifica delle medaglie e non potranno partecipare a gare di squadra. La dimensione della delegazione neutra dipenderà dalle federazioni sportive internazionali che gestiscono le qualifiche, alcune delle quali continuano a escludere atleti russi e bielorussi dalle loro competizioni.

    Russia non gareggerà sotto la propria bandiera alle Olimpiadi 2026, anche se la guerra finisse

    Coventry, proveniente dal Zimbabwe, è la prima donna e la prima persona africana a guidare il COI.

    Fonti

    Articolo originale: Corriere della Sera.

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Gli atleti russi e bielorussi non potranno competere sotto la propria bandiera alle Olimpiadi 2026, anche se la guerra terminasse. Saranno considerati atleti neutrali e potranno partecipare solo in singoli eventi.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché alcune federazioni sportive internazionali continuano a escludere atleti russi e bielorussi dalle loro competizioni, mentre altre hanno ammesso la loro partecipazione a livello giovanile?

    Cosa spero, in silenzio

    Che la decisione di competere come atleti neutrali sia rispettata da tutti i paesi e che gli atleti possano comunque esprimere il loro impegno sportivo senza essere penalizzati per motivi politici.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che le decisioni del COI sono guidate dal principio di neutralità e dall’obiettivo di mantenere l’integrità dello sport, anche in tempi di conflitto.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Garantire che le regole di partecipazione siano chiare e applicate in modo uniforme, e che gli atleti neutrali abbiano le stesse opportunità di competere e di essere riconosciuti per i loro risultati.

    Cosa posso fare?

    Informarmi sulle regole di partecipazione, sostenere gli atleti neutrali e promuovere un dialogo costruttivo sul ruolo dello sport nei periodi di tensione internazionale.

    Domande Frequenti

    • Chi può partecipare alle Olimpiadi 2026? Solo atleti che soddisfano i criteri di qualificazione delle federazioni sportive internazionali. Gli atleti russi e bielorussi potranno partecipare solo come atleti neutrali.
    • Cos’è un atleta neutro? Un atleta che compete senza rappresentare un paese, senza bandiera, emblema nazionale o nome di stato.
    • Perché gli atleti russi non possono partecipare alla cerimonia di apertura? Per rispettare le decisioni del COI che vietano la rappresentazione di stati coinvolti in conflitti armati.
    • Qual è il ruolo di Kirsty Coventry? È la presidente del COI, responsabile delle decisioni relative alla partecipazione degli atleti alle Olimpiadi.
    • Quali federazioni hanno cambiato le sanzioni? Alcune federazioni, come il volley e la scherma, hanno ammesso la partecipazione di atleti russi e bielorussi a livello giovanile, ma non a livello senior.

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