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Pubblicato:
1 Gennaio 2026
Aggiornato:
1 Gennaio 2026
22 soldati si sono suicidati l’anno scorso: record più alto degli ultimi 15 anni
22 soldati si sono suicidati lo scorso anno: il dato più alto degli ultimi 15 anni Un soldato di ingegneria militare in servizio regolare si...
22 soldati si sono suicidati l’anno scorso: record più alto degli ultimi 15 anni
22 soldati si sono suicidati lo scorso anno: il dato più alto degli ultimi 15 anni
Un soldato di ingegneria militare in servizio regolare si è suicidato ieri nel sud del paese. Secondo i dati dell’esercito, tra i 22 suicidi registrati quest’anno 12 erano soldati in servizio obbligatorio, nove erano riservisti e uno era in servizio permanente. Le cifre non includono i soldati che si sono suicidati dopo aver lasciato l’esercito.
Fonti
Fonte: Israel Hayom

Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Il numero di suicidi tra i soldati è aumentato, con 22 casi registrati l’anno scorso, la cifra più alta degli ultimi 15 anni. La distribuzione tra soldati obbligatori, riservisti e in servizio permanente è stata riportata.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché il tasso di suicidi è aumentato? Quali fattori specifici dell’ambiente militare contribuiscono a questo incremento?
Cosa spero, in silenzio
Che le autorità militari adottino misure efficaci per prevenire i suicidi e offrire supporto psicologico ai soldati.
Cosa mi insegna questa notizia
Che la salute mentale è una componente fondamentale del benessere dei militari e che il supporto adeguato può salvare vite.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
La questione della salute mentale in contesti di stress elevato, come le forze armate, le forze di polizia e i lavoratori in settori ad alto rischio.
Cosa mi dice la storia
La storia evidenzia un trend preoccupante di suicidi tra i soldati, indicando la necessità di interventi mirati.
Perché succede
Fattori come lo stress operativo, la pressione del servizio obbligatorio, la difficoltà di reintegrazione dopo il servizio e la mancanza di risorse di supporto psicologico possono contribuire al rischio di suicidio.
Cosa potrebbe succedere
Se non vengono adottate misure preventive, il numero di suicidi potrebbe continuare a crescere, con conseguenze negative per la comunità militare e la società.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Implementare programmi di screening psicologico, offrire consulenza e supporto continuo, e promuovere una cultura che riduca lo stigma associato alla ricerca di aiuto.
Cosa posso fare?
Se sei un militare o conosci qualcuno che lo è, cerca di parlare apertamente delle proprie difficoltà e di chiedere aiuto. Se sei un familiare o un amico, offri ascolto e incoraggia la persona a cercare supporto professionale.
Per saperne di più
Consulta le linee guida dell’esercito per la salute mentale, i servizi di supporto psicologico disponibili e le iniziative di prevenzione del suicidio.
Domande Frequenti
- Quanti soldati si sono suicidati lo scorso anno? 22 soldati si sono suicidati, la cifra più alta degli ultimi 15 anni.
- Qual è la distribuzione tra i diversi tipi di servizio? 12 soldati in servizio obbligatorio, 9 riservisti e 1 in servizio permanente.
- <strongLe cifre includono i soldati che si sono suicidati dopo il loro servizio? No, le cifre non includono i soldati che si sono suicidati dopo aver lasciato l’esercito.
- Quali misure può adottare l’esercito per ridurre i suicidi? Implementare screening psicologico, offrire consulenza e supporto continuo, e promuovere una cultura che riduca lo stigma.
- Come posso aiutare un soldato che potrebbe essere in difficoltà? Offrire ascolto, incoraggiare la ricerca di aiuto professionale e informarsi sui servizi di supporto disponibili.
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