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Pubblicato:
23 Dicembre 2025
Aggiornato:
23 Dicembre 2025
Sondaggio Link 20: solo il 20 % è disposto a convivere con persone con disabilità mentale, il 50 % con quelle fisiche, ma il 90 % riconosce la responsabilità per l’inclusione
Nonostante la guerra: gli israeliani sanno parlare dell’inclusione ma non vogliono vederlo Un’indagine mensile sul mese della consapevolezza dei diritti delle persone con disabilità, condotta...
Sondaggio Link 20: solo il 20 % è disposto a convivere con persone con disabilità mentale, il 50 % con quelle fisiche, ma il 90 % riconosce la responsabilità per l’inclusione
Nonostante la guerra: gli israeliani sanno parlare dell’inclusione ma non vogliono vederlo
Un’indagine mensile sul mese della consapevolezza dei diritti delle persone con disabilità, condotta da Link 20, ha mostrato che solo il 20 % delle persone è disposto a convivere con un individuo con disabilità mentale, mentre solo la metà è disposta a convivere con una persona con disabilità fisica. A livello dichiarativo, il 90 % riconosce la propria responsabilità per una società più inclusiva.
Fonti
Fonte: Ma’ariv – Link 20 Survey
Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Il sondaggio indica che solo il 20 % delle persone è disposto a convivere con una persona con disabilità mentale e il 50 % con una persona con disabilità fisica. Inoltre, il 90 % riconosce la propria responsabilità per una società più inclusiva.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Non è chiaro quali siano le ragioni precise per cui la volontà di convivere è così bassa, né quali fattori specifici influenzano questa scelta.
Cosa spero, in silenzio
Che le persone possano trasformare la loro dichiarata responsabilità in azioni concrete, aumentando la tolleranza e l’inclusione nella vita quotidiana.
Cosa mi insegna questa notizia
Mostra un divario tra l’affermazione di un impegno verso l’inclusione e la reale disponibilità a convivere con persone con disabilità.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
Rileva connessioni con la stigmatizzazione delle disabilità mentali, la necessità di educazione e sensibilizzazione, e le politiche di inclusione sociale.
Cosa mi dice la storia
Indica che le parole di sostegno possono non corrispondere alle azioni, evidenziando la necessità di un cambiamento culturale.
Perché succede
Probabilmente a causa di pregiudizi, mancanza di contatto diretto con persone con disabilità e paura dell’ignoto.
Cosa potrebbe succedere
Se la situazione non cambia, si rischia un aumento della discriminazione e della marginalizzazione delle persone con disabilità.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Promuovere programmi di educazione, aumentare l’esposizione a persone con disabilità e sviluppare politiche che favoriscano l’inclusione pratica.
Cosa posso fare?
Informarmi, partecipare a iniziative di inclusione, parlare apertamente di disabilità e sostenere leggi che tutelino i diritti delle persone con disabilità.
Per saperne di più
Consultare ulteriori studi sul tema, leggere rapporti di organizzazioni per i diritti delle persone con disabilità e seguire le iniziative locali di inclusione.
Domande Frequenti
- Che percentuale di persone è disposta a convivere con una persona con disabilità mentale? Solo il 20 %.
- Che percentuale è disposta a convivere con una persona con disabilità fisica? Il 50 %.
- Che percentuale accetta la responsabilità per una società più inclusiva? Il 90 %.
- Qual è la fonte di questi dati? Un sondaggio mensile condotto da Link 20.
- Come si può migliorare la situazione? Attraverso l’educazione, l’esposizione diretta e politiche inclusive che promuovano la partecipazione attiva delle persone con disabilità.
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