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Pubblicato:
27 Gennaio 2026
Aggiornato:
27 Gennaio 2026
Madre di 62 anni rifiuta di affidare i figli con disabilità mentale a strutture di assistenza
Fatma Çoban, 62 anni, si prende cura dei tre figli con disabilità mentale, rifiutando strutture di assistenza.
Madre di 62 anni rifiuta di affidare i figli con disabilità mentale a strutture di assistenza
Non ha rinunciato ai figli
Fatma Çoban, 62 anni, vive ad Amasya e si prende cura da molti anni dei suoi tre figli con disabilità mentale. Nonostante le proposte di trasferirli in una struttura di assistenza, ha rifiutato, dichiarando di non voler separarsi da loro.
Dopo la perdita del marito, la signora si sostiene con l’assegno di disabilità. L’unico desiderio è trovare una casa più adatta dove possa garantire ai suoi figli le condizioni migliori.

Fonti
Fonte: Non disponibile
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Una donna di 62 anni che, con grande impegno, si prende cura di tre figli con disabilità mentale. Ha rifiutato proposte di affidamento in strutture di assistenza perché non vuole separarsi da loro. Dopo la morte del marito, vive con l’assegno di disabilità e desidera una casa più adatta.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Quali sono le condizioni economiche e sociali che impediscono a Fatma di trovare una casa più adatta? Quali sono le politiche locali di supporto alle famiglie con disabilità?
Cosa spero, in silenzio
Che la comunità e le istituzioni offrano soluzioni pratiche per permettere a Fatma di continuare a prendersi cura dei suoi figli in un ambiente più confortevole.
Cosa mi insegna questa notizia
Che la volontà di una madre di non separarsi dai propri figli è forte e che spesso le risorse disponibili non sono sufficienti per soddisfare le esigenze di una famiglia con disabilità.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Verificare le possibilità di accesso a alloggi adeguati, supporti finanziari e servizi di assistenza domiciliare. Coinvolgere le autorità locali e le associazioni di disabilità per trovare soluzioni concrete.
Cosa posso fare?
Informarmi sulle politiche di assistenza alla famiglia, contattare le associazioni di disabilità per chiedere supporto e, se possibile, contribuire a campagne di sensibilizzazione per aumentare la visibilità delle esigenze di famiglie come quella di Fatma.
Domande Frequenti
1. Chi è Fatma Çoban?
Fatma Çoban è una donna di 62 anni che vive ad Amasya e si prende cura da molti anni dei suoi tre figli con disabilità mentale.
2. Perché ha rifiutato di affidare i figli in una struttura?
Ha rifiutato perché non voleva separarsi dai suoi figli e desiderava continuare a prendersi cura di loro personalmente.
3. Come si sostiene finanziariamente?
Dopo la perdita del marito, Fatma si sostiene con l’assegno di disabilità.
4. Qual è il suo desiderio principale?
Il suo unico desiderio è trovare una casa più adatta dove possa garantire ai suoi figli le condizioni migliori.
5. Quali sono le possibili soluzioni per la sua situazione?
Le soluzioni includono l’accesso a alloggi adeguati, supporti finanziari e servizi di assistenza domiciliare, oltre al coinvolgimento delle autorità locali e delle associazioni di disabilità.
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