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Pubblicato:

30 Novembre 2025

Aggiornato:

30 Novembre 2025

Un solo “mi piace” può costituire motivo di divorzio, secondo la sentenza del tribunale supremo

Un solo “tocco” è motivo di divorzio Il tribunale supremo ha emesso una sentenza che riguarda tutti gli utenti di social media sposati. Secondo la...

Un solo “mi piace” può costituire motivo di divorzio, secondo la sentenza del tribunale supremo

Un solo “mi piace” può costituire motivo di divorzio, secondo la sentenza del tribunale supremo
Indice

    Un solo “tocco” è motivo di divorzio

    Il tribunale supremo ha emesso una sentenza che riguarda tutti gli utenti di social media sposati. Secondo la decisione, l’apprezzamento di una foto del partner è stato considerato motivo di divorzio. L’avvocato Tevfik Imamoğlu ha spiegato che le schermate, i messaggi e tutte le interazioni digitali vengono prese in considerazione per determinare la percentuale di colpa delle parti. Ha consigliato ai cittadini di tenere conto di questo quando usano i social media.

    Fonti

    Fonte: Hürriyet

    Un solo “mi piace” può costituire motivo di divorzio, secondo la sentenza del tribunale supremo

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    La sentenza indica che un semplice “mi piace” su una foto del partner può essere considerato motivo di divorzio. Gli elementi digitali, come schermate e messaggi, sono usati per valutare la colpa delle parti.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Non è chiaro quali siano i criteri precisi per determinare quando un “mi piace” diventa motivo di divorzio e come vengano pesati gli altri fattori di colpa.

    Cosa spero, in silenzio

    Che le decisioni giudiziarie tengano conto delle diverse situazioni personali e non penalizzino indiscriminatamente chi usa i social media.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che le interazioni digitali possono avere conseguenze legali e che è importante essere consapevoli di come si usano i social media.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Informarsi sulle norme vigenti, parlare apertamente con il partner e gestire le interazioni online con rispetto e attenzione.

    Cosa posso fare?

    Rivedere le proprie abitudini sui social media, evitare di “mi piace” su foto del partner senza consenso e, se necessario, chiedere consiglio legale per comprendere i propri diritti e doveri.

    Domande Frequenti

    • Qual è la base legale di questa sentenza? La sentenza è emessa dal tribunale supremo, che ha stabilito che l’apprezzamento di una foto del partner può costituire motivo di divorzio.
    • Quali prove vengono considerate? Schermate, messaggi e tutte le interazioni digitali tra le parti.
    • La sentenza si applica a tutti i casi di divorzio? La sentenza riguarda specificamente gli utenti di social media sposati e l’uso di “mi piace” su foto del partner.
    • Come posso proteggere la mia privacy online? Evitare di condividere foto intime senza consenso, impostare le impostazioni di privacy e discutere apertamente con il partner.
    • Devo consultare un avvocato? Se hai dubbi sulla tua situazione, è consigliabile chiedere un parere legale per capire i tuoi diritti e doveri.

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